Come disse Paolo Villaggio in uno dei suoi famosi sketch, “l’italiano è una lingua maledetta!”. Con l’avvento dei social network purtroppo ci siamo accorti di quanti italiani non sappiano minimamente scrivere nella loro lingua madre. Moltissime persone scrivono in maniera del tutto sgrammaticata, priva di sintassi e nessi logici, con accenti, h ed apostrofi a caso.

Questi errori sarebbero ammissibili nel caso in cui si parlasse di persone anziane, che nel dopoguerra non avevano la possibilità di frequentare le scuole e dunque rimasti con una formazione scolastica approssimativa. Purtroppo parliamo di studenti giovanissimi e persone di mezza età, che, pur essendo diplomati, non sanno assolutamente mettere insieme una frase senza errori grammaticali. Corriamo dunque ai ripari dalle lacune causate da insegnanti poco professionali, e vediamo come scrivere correttamente “gliel’ho detto”.

Gliel’ho detto

Generalmente l’errore sta nel fatto di confondere la forma “glielo” con “gliel’ho”. Gliel’ho detto implica l’utilizzo di un verbo, mentre l’altra forma è un semplice pronome. “Gliel” è un pronome, mentre “ho” è la forma ausiliaria. Per chi non sa l’italiano le parole “pronome” e “ausiliaria” non significano nulla, quindi tradotto in parole semplici si usa “gliel’ho” quando ci riferiamo al tempo passato (nello specifico passato prossimo) in riferimento a una terza persona (gliel= al lui).

Esempi

Quando abbiamo fatto qualcosa per qualcuno il giorno prima, stiamo parlando con Pino che ci chiede “Hai aggiustato il lavandino di Gina?” rispondiamo: “gliel’ho fatto ieri”.

Quando per esempio ci siamo fatti prestare un libro da qualcuno e glielo abbiamo già restituito il giorno prima:
“Hai ridato il libro a Carmela?” risposta: “Sì, gliel’ho già restituito”.

Quando abbiamo chiesto di riferire una notizia a qualcun altro e lo abbiamo appena fatto.
“Hai detto a Luisa di studiare?” risposta “Sì, gliel’ho detto poco fa”.

Oppure quando abbiamo avvisato precedentemente una persona che non ci ha voluto ascoltare.
“Piero ha voluto aggiustare la lavatrice da solo e adesso ha rotto un tubo”
“Gliel’ho detto di non farlo!!” (anche se la forma “glielo avevo detto” sarebbe migliore”).

Glielo

Glielo è un pronome doppio senza forma verbale. Si scrive tutto attaccato e viene usato quando c’è già il riferimento ad un oggetto nella frase. Indica allo stesso tempo l’oggetto dell’azione, e a chi quell’azione si riferisce. Esiste nella forma maschile “Glielo” (a lui) e “Gliela” (a lei).
Per semplicità potremmo dire che se non ci riferiamo a una cosa di ieri, ma di oggi, possiamo usare glielo (escamotage se proprio non si ha alcuna nozione della lingua).

Esempi

  • “Hai restituito il libro a Carmela?” risposta: “Glielo restituisco oggi”. (Glielo perché si riferisce al libro, maschile)
  • “Pina vorrebbe la tua giacca” risposta: “no, non gliela do” (Gliela perché si riferisce alla giacca, che è femminile)
  • “Hai detto a Giuseppe di comprare un caricabatterie nuovo?” risposta: ” Mi sono dimenticato! Glielo dico adesso!”
  • “Hai portato a Mirella la sua gonna?” risposta: “Gliela sto portando proprio ora”.
  • Gliel ho e altri errori

Gli errori grammaticali possono essere i più disparati creando varianti delle parole davvero creative. Spesso vediamo cose tipo “glie lo” “glie la” o “gliel ho” senza apostrofo, ma ricordiamoci bene che che queste forme non esistono.

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