Ancor prima dell’ulteriore stretta voluta da Conte in Italia, il colosso dell’e-commerce Amazon, aveva deciso di dare un taglio agli ordini. La decisione è stata presa nella giornata di venerdí 20 marzo ed è entrata in vigore dal sabato 21. Al momento queste disposizioni sono valide solamente per Italia e Francia, ma non si esclude possano essere estese a più stati. Anche in vista del rapido contagio che si sta espandendo a macchia d’olio in tutta l’Europa e in tutto il mondo.

Lo stop di Amazon in Italia e Francia

È stata l’emergenza sanitaria internazionale causata dalla pandemia del Covid-19, ad indurre i responsabili di Amazon Italia e Francia a fermare parte delle consegne. La decisione è stata presa dopo giorni di consultazioni e in seguito a settimane in cui la situazione è andata peggiorando e anche i lavoratori richiedevano più tranquillità e protezione.

La problematica, infatti, è duplice. Se da un lato è necessario ridurre le consegne per evitare una grande circolazione di beni, di cui alcuni non essenziali, dall’altro i lavoratori in azienda rischiavano di non essere adeguatamente tutelati. La produzione è stata infatti rallentata, per permettere a tutti gli stabilimenti di lavorare nella massima sicurezza e senza dover mettere a repentaglio la salute dei lavoratori.

In alcuni casi le lavorazioni rischiavano di non permettere il rispetto delle norme di distanziamento imposte dal decreto e dunque era necessario provvedere.Gli stabilimenti ridurranno dunque l’attività e procederanno con le consegne solamente di beni necessari.

Informazioni su ordini precedenti e resi

Queste misure sono in vigore dalla giornata di sabato e sul sito dell’e-commerce sono presenti tutte le informazioni sui vari prodotti. Per questa motivazione anche gli ordini che arrivano solitamente entro un giorno e che usufruiscono della categoria “Prime” verranno ritardati. Questo perchè verrà data la precedenza solo alle necessità primarie e di conseguenza gli ordini che non prevedono questa tacciatura, verranno ritardati.

Gli amministratori ci tengono però a sottolineare che tutti gli ordini fatti fino a quel momento verranno smaltiti con le tempistiche indicate. Chi ha dunque precedentemente ordinato, non verrà penalizzato in alcun modo. Tutti gli eventuali ritardi riguardano gli ordini fatti posteriormente alla data indicata del 21 marzo.

Anche la politica dei resi non cambia e dunque per tutti coloro che volessero effettuare un reso e avessero sbagliato un ordine, potranno come al solito richiederlo senza problemi.

Per sapere le tempistiche di arrivo di un prodotto è possibile consultare direttamente il sito, che ha già provveduto a riorganizzare le spedizioni. Anche in questo caso, seppur con ritardo, la priorità verrà data ai prodotti che già godevano dell’opzione “prime”. Al momento la situazione è questa. Si attendono ulteriori sviluppi per poter capire quali siano altri eventuali provvedimenti da prendere se necessario.

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