Uno dei problemi che spesso affligge molte città, soprattutto di mare, è l’abusivismo.

La costruzione selvaggia che negli anni è stata adoperata e che può portare anche a conseguenze catastrofiche sembra non avere mai avuto una battuta d’arresto. Nonostante la diminuzione della costruzione abusiva, grazie ai controlli statali per la sicurezza e l’evasione, essa non si è mai realmente fermata.

Ancora oggi sono moltissime le costruzioni o gli ampliamenti di costruzioni già esistenti non consentiti. La guerra all’abusivismo in Italia è molto difficile e deve combattere su tutti i fronti. purtroppo le regioni a farne le spese maggiori sono quelle del sud che, negli anni, sono state sempre più deturpate da costruzioni ai limiti della legalità che hanno anche messo i pericolo gli abitanti.

Un caso eclatante che purtroppo non ha molte soluzioni è la costruzione selvaggia sulle pendici del Vesuvio nei pressi di Napoli. Oltre ad aver deturpato il panorama e aver agito fuori dalla legalità, si è messo in pericolo anche il destino di quelle persone.

Nonostante Napoli forse sia uno dei casi più eclatanti e citati non è di certo l’unica città a far le spese di questo. Recentemente anche la città di Marsala si è trovata al centro di questo spinoso problema.

Abusivismo a Marsala

Proprio in questo periodo a Marsala è stato fatto un vero e proprio rastrellamento di tutti gli immobili abusivi che sono stati abbattuti. Questa ordinanza ha fatto si che tutti gli immobili che si trovassero in una fascia distante 150 m dalla costa venissero abbattuti.

Sui dati non si è riusciti a fare chiarezza fino a quando non è intervenuto l’ufficio abusivismo dello stesso Comune di Marsala che ha confermato che gli edifici abbattuti sono stati in totale 38. Questi 38 edifici però sono stati abbattuti in un arco di tempo di 8 anni, dal 2010 ad oggi. E’ infatti molto difficoltoso portare avanti la procedura di sgombero e abbattimento sia per questioni di accertamento che burocratiche.

circa una quindicina di questi edifici sono stati abbattuti grazie al contributo dei soldi di privati cittadini. Gli immobili da abbattere sarebbero in totale circa 500 ma i tempi tendono ad allungarsi man mano che si procede. La situazione, infatti, non è rosea. La difficoltà che si riscontra nel dover applicare le sentenze non è positiva.

La situazione è critica e minaccia di rimanere tale per diverso tempo. E’ sempre molto difficile far rispettare le leggi e soprattutto riuscire ad applicarle.