All’indomani delle elezioni amministrative i dati emersi sono estremamente significativi e di duplice natura.

Nella giornata di ieri, domenica 24 giugno, moltissime sono le città che si sono recate alle urne per votare la propria amministrazione.

Il dato che emerge, non sconcertante ma di certo molto significativo, è l’assoluta supremazia della destra su qualsiasi altro partito.

L’analisi da fare in questo momento merita un approfondimento e un’attenzione di certo maggiori del dovuto per riuscire a capire la situazione.

La sconfitta della sinistra

Il dato che sicuramente più di altri balza agli occhi è la vittoria schiacciante di una destra su una sinistra praticamente inesistente.

Anche le roccaforti di sinistra toscane di Pisa, Siena e Massa, crollano miserabilmente passando nelle mani del centrodestra.

La sonora sconfitta del partito democratico e delle sinistre in generale, oltre ad allarmare chi teme venti eccessivamente di destra, deve far pensare i leader rossi.

In questo momento non si ha più di fronte un partito in crisi, ma una vera e propria disfatta della sinistra che risulta essere praticamente inesistente.

Se prima si parlava di crisi, ad oggi, si deve parlare di ricostruzione e rinascita dalle ceneri di qualcosa che è stato ma che non è più.

L’autocritica della sinistra italiana deve essere di certo il punto di partenza per una ricostruzione totale.

E’ necessario ripartire dalle fondamenta di un partito che non rispecchia più gli ideali di un tempo.

La sinistra si è totalmente alienata perdendo se stessa dietro a battaglie di stile che poco hanno avuto a che vedere con i problemi reali dei cittadini.

Se alcuni valori morali e soprattutto umani non possono dar ragione a questo vento di destra che sta spazzando via tutto, non è però possibile nascondersi dietro a questo.

Le forze di sinistra devono fare mea culpa e chiedere venia per gli anni persi dietro a battaglie troppo intellettuali e troppo poco popolari.

Il cittadino di sinistra ha bisogno di credere in ideali che possano concretizzarsi e che non siano solo frutto di immaginazione.

Il secondo dato davvero rilevante è la supremazia della Lega anche sui 5 Stelle.

La supremazia di Matteo Salvini

Il partito di Matteo Salvini è riuscito in pochissimo tempo a raccogliere non solo i consensi della sinistra delusa, ma anche degli ex 5 stelle.

Moltissimi sono coloro che hanno abbandonato i pentastellati per dare il proprio voto alla Lega.

E’ proprio da quest’analisi emerge forse il primo risultato di questo nuovo governo.

Sembra che la politica di Matteo Salvini stia davvero dando i suoi frutti e raccogliendo consensi proprio da coloro che sembravano essere messi in disparte.

Se inizialmente questo strapotere non figurato ma effettivo del capo del Viminale impensieriva i pentastellati, dagli ultimi dati sembra non essere più così.

Matteo Salvini sembra aver capito perfettamente la strategia da usare per aumentare i propri consensi su più fronti e bisogna prenderne atto.

Chiunque voglia contrastare questo strapotere deve riuscire a trovare argomenti più convincenti di lui che , ad oggi, è di certo la figura più influente del panorama politico italiano.

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