Il salmone ai ferri è sicuramente un piatto leggero (circa 350 calorie a porzione), adatto all’estate, da poter servire con contorni e salsine. Ma come si prepara nella maniera corretta?

La sua preparazione

Per preparare questo secondo, bisogna prima di tutto partire dalle pesce, ovvero il salmone. Se è fresco, si consiglia di acquistare quello dall’allevamento, a tranci o filetti, ma con il trancio bisogna fare attenzione alle spine. Può essere più pratico e meno costoso acquistarlo surgelato, ma generalmente si sconsiglia, visto che il prodotto non è fresco.

Prima di cuocerlo, è importante marinare il pesce in un emulsione preparata con olio d’oliva, aglio o cipollotto, succo di limone ed erbe aromatiche. Si può scegliere tra quelle consigliate in varie ricette, online o su libri di cucina. Dopo la marinatura, che dovrà durare una quindicina di minuti, si potrà grigliare il salmone, due o tre minuti per lato, aggiungendo sale e pepe piacere, o sulla piastra o nel piatto.

Gli abbinamenti giusti

Al salmone ai ferri, si possono abbinare come contorni varie verdure, come le classiche patate, o zucchine, carote, etc, magari sempre grigliati. E’ bene anche accostarlo ad una salsa, che sgrassi la carne del pesce e dia un tocco di acidità. Una adatta, può essere quella allo yogurt, in particolare la Tzaziki greca, preparata con yogurt greco, aceto, aneto, aglio, olio extra-vergine di oliva, sale e pepe.

Sicuramente, con un piatto di pesce è obbligatorio il vino bianco, ma nel caso del salmone, cotto ai ferri o al forno, può andare bene anche un Pinot Nero. Tra i bianchi, invece, si può scegliere un Romagna Albana DOCG oppure un Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene.

Ti è piaciuto l'articolo?
[Total: 0 Average: 0]