L’onda lunga della malavita sembra non volersi fermare a Marsala. La scorsa settimana moltissime persone in Sicilia sono state le persone finite in una retata della polizia per rapporti con la mafia. Tra loro anche alcuni esponenti della politica locale che hanno portato a moltissime riflessioni e anche tensioni nella giunta. Il fatto che alcuni esponenti fossero del Partito Democratico ha portato a moltissimi conflitti interni. Tuttavia sembra che il peggio non sia ancora passato, sembra che altri esponenti siano coinvolti in questi rapporti poco chiari.

Altri indagati per mafia in Sicilia

Sembra che l’operazione antimafia denominata “Scrigno” non sia ancora conclusa. Dopo l’arresto dell’ex deputato Paolo Ruggirello sarebbero venuti fuori altri nomi di persone che potrebbero essere potenzialmente coinvolte. Tra gli altri nomi sono stati fatti quelli di Stefano pellegrino ed Enzo Sturiano.

I due esponenti politici della città di Marsala sarebbero stati nominati da alcuni esponenti della famiglia mafiosa della città. Le conversazioni riguarderebbero la campagna elettorale di due anni fa e dunque la raccolta dei consensi per questi ultimi. In realtà i due politici non hanno nessuna accusa a loro carico perché per ora sono semplicemente stati tirati in ballo da terze parti ma non c’è nessuna imputazione.

Di nuovo fatto il nome di Pellegrino

In particolar modo è il nome di Stefano Pellegrino a saltar fuori per la seconda volta. Il nome del deputato regionale è saltato fuori in alcune cartelle per un’inchiesta antimafia. Tuttavia nell’ultima inchiesta in corso non è indagato, mentre è indagato nell’indagine dal nome MafiaBet. MafiaBet è un’indagine che riguarda le associazioni mafiose di Campobello di Mazara e Belice. In questa indagine si sospetta che il deputato, facente parte di Forza Italia, abbia comprato dalla famiglia mafiosa di Campobello dei voti per le elezioni.

Sono proprio le elezioni regionali del 2017 che mettono in luce una possibile collaborazione con la famiglia mafiosa del luogo. I due principali indagati e poi effettivamente arrestati sono proprio Ruggirello e Ivana Inferrera. Entrambi sono accusati di aver avuto rapporti con la mafia per l’acquisto di voti durante la campagna per le regionali di due anni fa.

Dalle indagini, però, emerge anche il nome di Pellegrino come possibile altro indagato. Per ora non ci sono ulteriori notizie sulla veridicità del suo coinvolgimento e dunque è necessario attendere che le forze dell’ordine siciliane entrino in possesso di tutte le registrazioni. Di certo questo non è un segnale positivo e soprattutto queste indagini non aiutano a smorzare le tensioni ma, anzi, le alimentano.

Si attendono ulteriori sviluppi per capire effettivamente il coinvolgimento di tutte le parti. Di certo la giunta marsalese non è affatto libera di lavorare in tranquillità e attende nuovi sviluppi su questa vicenda purtroppo davvero poco chiara.

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