Aghifoglie: caratteristiche, utilizzi e coltivazione

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Le Aghifoglie sono una categoria di alberi e piante che invece di avere una foglia larga (Latifoglie) presentano piccoli aghi verdi e dei “frutti” legnosi (le pigne). Il termine più comune è quello di conifere, categoria nella quale rientrano pini, abeti, larici, sequoie, cipressi ed alcune specie di ginepro. Questi alberi sono divisi in 3 differenti tipologie in base alla loro dimensione: piccola, media o grande. Possono crescere in tutte le parti del mondo, principalmente a nord dell’equatore.

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Caratteristiche

Le aghifoglie sono piante sempreverdi che crescono in climi miti e temperati tendenti al freddo. La loro struttura è antichissima poiché risale a più di 300 milioni di anni fa grazie appunto alla forma ad ago delle foglie. La resistenza alle gelate invernali infatti è data dal fatto che le foglie non vengono danneggiate dalle intemperie. Si tratta di esemplari appartenenti alle ginnosperme, quindi i loro semi non sono protetti da un ovario ma si trovano nudi all’interno di un involucro legnoso.

Per comprendere meglio basta pensare alla classica pigna e ai pinoli. In base alle dimensioni sono divise per:

  • Grandi: superano i 100 metri di altezza e crescono spontaneamente nelle foreste (è il caso delle sequoie)
  • Medie: raggiungono tra i 10 e i 20 metri di altezza. In questa categoria rientrano pini ed abeti.
  • Nane: sono le piantine da vaso che servono per decorare i giardini.

Aghifoglie da giardino

Se abbiamo un giardino piuttosto vasto e vogliamo piantarci il classico albero di Natale, possiamo pensare di acquistare una piantina già avviata di abete rosso. L’abete rosso (chiamato così per il colore rossiccio del tronco) cresce velocemente e non ha bisogno di particolari cure, in quanto è in grado di resistere ai climi più rigidi. Esiste anche la varietà chiamata abete bianco, ma è molto più delicata quindi non adatta a chi non si intende di giardinaggio ad alti livelli. Per la coltivazione fai da te la via più semplice è quella di cominciare con la tipologia di conifere nane.

Coltivazione

Le piante aghiformi arbustive crescono fino ad un massimo di 10 cm all’anno, quindi sono perfette per decorare balconi o creare siepi decorative in piccoli giardini. Il ginepro e il pino mugo non richiedono nessuna cura, pertanto sono molto semplici da coltivare. Il luogo ideale dove piantarli non è in pieno sole ma in zone semiombrose non troppo buie.

Il terreno non deve essere stagnante e deve avere un buon drenaggio, per questo motivo, se usiamo dei vasi, dovremo stare attenti a mischiare il terriccio con della sabbia. Per il resto non è necessario bagnarli assiduamente, anzi: potrebbero esser sufficienti le pioggie, ma se abbiamo periodi di siccità prolungata e la piantina è ancora piccola, è meglio irrigare una volta ogni 15 giorni. In primavera, periodo in cui si sviluppano i frutti (come nel caso del ginepro) possiamo dare un aiutino in più rinfrescando il terreno con del concime . Non è necessario metterne molto, un po’ di stallatico maturo sparso alla base del tronco dovrebbe essere sufficiente.

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