Ritorno a scuola: il Coronavirus torna a complicare le cose

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Sono bastati un paio di mesi di allentamento delle misure di sicurezza, per far si che l’indice del contagio da Coronavirus tornasse a salire. Una risalita prevedibile e prevista, ma non nei termini e nelle tempistiche in cui si sta verificando ora. Se una seconda ondata di contagi sarebbe stata normale, una rapida ascesa in tutti i paesi europei di nuovi casi di positività, ha indotto il governo a emanare nuove misure restrittive. Nella giornata di ieri, il governo ha emanato l’ordinanza di chiusura delle discoteche, nonchè l’obbligo di mascherina anche all’aperto tra le 18.00 e le 6.00. Se le discoteche sono i primi luoghi a farne le spese, talvolta anche per negligenza e mancato controllo, chi rischia di pagare il prezzo più alto è la scuola. Con la situazione attuale e il contagio in crescita, il rientro a scuola è nuovamente a rischio.

L’impennata dei contagi da Covid 19

Ci si aspettava una nuova ondata di contagi da Covid 19 in autunno, poichè il virus  ancora in circolo ed è pressoché inevitabile. Tuttavia nelle ultime settimane i contagi sono tornati a crescere in modo veloce e vorticoso, anche e soprattutto a causa della movida. Sono infatti state le discoteche i principali focolai che hanno portato al contagio di moltissime persone e che rischiano di farci ripiombare nella pandemia.

Proprio per questo motivo, il governo ha nuovamente deciso di chiudere le discoteche e i luoghi di assembramento e di imporre l’uso della mascherina anche all’aperto dalle 18.00 alle 6.00. Una misura che di certo non piace e che avrà conseguenze anche sull’economia, ma di certo necessaria per non compromettere tutti gli sforzi fatti fino ad ora. Uno dei settori che potrebbe di certo farne le spese e anche molto care, è la scuola.

Ripresa della scuola a rischio

La situazione in cui versa la scuola è una delle più complicate, anche a fronte del Covid 19. Se la situazione insegnati già era molto precaria e insufficiente, con la pandemia le cose si sono complicate ulteriormente. I corsi sono saltati e le lezioni a distanza creano non pochi disagi, sia agli insegnanti che agli studenti e alle loro famiglie. La ripresa in aula era dunque auspicabile e segnata per il 14 settembre, data che però, rischia di saltare a causa di una nuova ondata della pandemia.

Se già si pensava ad una deroga per il metro di distanza fra gli alunni che già non poteva essere rispettato in tutte le scuole per mancanza di spazio, questa uova impennata di contagi rischia di bloccare nuovamente l’avvio della scuola. La situazione va monitorata con molta cura e le prossime due settimane saranno decisive per il rientro in aula il 14 settembre. Rientro che sembra molto difficoltoso e per nulla scontato e che già dovrà fronteggiare la mancanza di docenti e richiedere una grande quantità di supplenti.

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