Terzo e ultimo giorno per il Bookpride di Milano organizzato alla Fabbrica del Vapore, festival dell’editoria indipendente che sta riscuotendo un grande successo di pubblico. le tre giornate organizzate sono partite venerdì con moltissimi stand di editori indipendenti e moltissimi incontri. lo spazio è organizzato su due livelli proprio per lasciar spazio a moltissimi editori indipendenti e alle diverse tipologie di libri che di certo hanno saputo accontentare un pò tutti.
Il Bookpride a Milano
Quella di Milano è stata soprattutto una sfida che ha portato gli editori indipendenti a riunirsi in un’unica fiera dalla durata di tre giorni. I moltissimi incontri hanno attirato il pubblico, curioso di capire come si snodava tutta la fiera dell’editoria. Tra gli stand presenti è possibile trovare gli editori più disparati che hanno proposte per tutte le età e i gusti. Moltissimi sono coloro che hanno anche proposto libri dedicati ai bambini con fumetti o altro.
Alcuni editori hanno riproposto grandi classici magari in una veste nuova o con sconti speciali adatti all’occasione. Occasione che di certo è stata molto aiutata dai tantissimi incontri in programma nelle tre giornate che hanno riguardato moltissimi artisti e scrittori. Il tema centrale di quest’anno era il desiderio, declinato in tutte le sue forme. Forme ampiamente discusse negli incontri previsti.

Le forme del desiderio
Di qualunque tipologia di desiderio si parli, esiste un desiderio dietro ad ogni cosa. A maggior ragione se si parla di arte, letteratura o musica, il desiderio è fondamentale. Per questo i temi sono stati i più disparati e gli ospiti invitati alla rassegna anche. Si è passati da Gad Lerner con Mimmo Lucano, a Paolo Giordano a Nicola Lagioia. Ma si è parlato anche e soprattutto di musica, una delle più straordinarie forme di arte e di desiderio. Si è parlato di musica anche e soprattutto con Dori Ghezzi, uno degli ospiti più attesi al Bookpride.
Qui Dori ha parlato con uno degli esponenti della Pfm della collaborazione di Fabrizio De Andrè con questi ultimi e proprio del desiderio di scrivere del cantautore genovese. Quello che è importante è vedere come Fabrizio De Andrè sia arrivato davvero a tutti, come conferma Dori. Il suo cercare continuamente di innovarsi e rinnovarsi è un qualcosa che difficilmente si trova, non solo nella musica ma ovunque.
Il suo desiderio di conoscenza e sperimentazione l’hanno portato a raggiungere livelli di arte straordinaria che ancora oggi resta viva nella memoria e nel cuore delle persone che lo amano e lo seguono. Di certo Dori ha spiegato che per far qualcosa che possa essere trasmesso è necessario bruciare per primi di desiderio nel farlo, cosa che Fabrizio faceva. Questo è stato di certo uno degli incontri più emozionanti di tutta la rassegna che si conclude con la giornata di oggi non solo con la speranza, ma di certo con il desiderio di una prossima edizione.
