Tipico vino romagnolo: qual è quello più noto?

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La Romagna, come la Toscana e il Piemonte, offre vari tipi di vino. Il Lambrusco è sicuramente il più noto, ma la scelta non manca, a seconda del piatto a cui si vuole abbinare. In questa pagina, si possono trovare informazioni sia sul Lambrusco che su altri vini.

Il Lambrusco

Sembra che questo vino risalga addirittura ai tempi del poeta Virgilio, e i latini lo chiamavano “Labrusca Vitis”. Il suo nome è tratto proprio dalla vite da cui si ricava. Tra tipologia IGT e DOC, se ne annoverano circa tredici varietà.

Questo vino si presenta frizzante o spumante (secco o dolce), e può essere sia rosé che bianco (quest’ultimo è più raro). Ha una bassa gradazione alcolica e si abbina bene a vari piatti della cucina emiliana. Si abbina bene sia a piatti di carne che a formaggi. Può essere usato anche per preparare cocktail oppure dei piatti tipici emiliano, come lo zampone, il cotechino, la pasta o il risotto al Lambrusco. Nella vinoterapia è ottimo per conservare bene alla pelle.

I vari tipi di Lambrusco hanno, poi, delle caratteristiche proprie. Ad esempio il Lambrusco di Sorbara, di un colore rosso rubino chiaro, dall’odore gradevole, ed il suo sapore, nella sua versione secca o semisecca, può essere abbinato a tortellini, tagliatelle, lasagne, salumi, gnocchi fritti, zampone, bolliti, verdure formaggi e, nella sua versione dolce, ai dolci tipici del modenese.

Altri tipi di vini romagnoli

Tra gli altri vini della Romagna, si possono citare:

  • l’Albana di Romagna, prodotto esclusivamente nella regione, è un vino bianco, diventato DOCG nel 1987, adatto a una cena a base di pesce e crostacei, ma che nella sua versione dolce è adatto anche per il dolce o la frutta;
  • il Trebbiano di Romagna, un vino bianco che si trova anche nelle versioni spumante e frizzante, adatto a primi, antipasti e secondi di pesce e di carne;
  • il Sangiovese di Romagna, un vino rosso, la cui origine risale, come quella del Lambrusco, a quello dell’antica Roma, si produce nelle zone di Forlì, Ravenna e Bologna. E’ adatto sia per piatti di carne che di pesce, se servito alla temperatura giusta;
  • la Cagnina, prodotto a Ravenna e Forlì, è un rosso che si abbina bene a vari dolci, come la ciambella casareccia o le castagne arrosto;
  • il Pagadebit di Romagna, originario anch’esso delle stesse province del Cagnina, che può essere sia secco che semisecco o amabile, si posa bene con minestroni, vellutate e primi piatti di pesce;
  • il DOC Colli Rimini, originario dell’omonima provincia, si può trovare sia rosso, bianco che in altre varianti, e quindi si può abbinare bene a qualunque piatto.

Stabilire quale sia il vino romagnolo migliore è difficile, ma il Gambero Rosso, nella sua lista di vini migliori del 2019, ha annoverato tra i migliori alcuni tipi di Lambrusco e di Sangiovese.

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