Oggi è il giorno in cui partirà l’VIII legislatura e il fumo ancora non si dirada.
Dopo la discussa NON vittoria di alcun partito alle elezioni politiche del 4 marzo e le conseguenti consultazioni oggi potrebbero arrivare le risposte alle domande fatte fin qui.
Qual’era lo scenario
Lo scenario era di certo estremamente confuso.
Se da un lato si ha il Movimento 5 Stelle con la maggioranza come partito, dall’altra si ha Salvini a capo di una coalizione che è risultata vincente.
Il problema principale sembrano essere gli alleati di Salvini, come Silvio Berlusconi, che non vede di buon occhio una legislatura con i 5 Stelle.
Il Cavaliere, infatti, preferirebbe un appoggio del PD di Renzi che, dal lato suo, è decisamente spaccato sull’appoggio o meno ad un eventuale governo.
Quali sono le possibilità
La lotta per accaparrarsi la presidenza di Camera e Senato entra nel vivo e scegliere chi guiderà Montecitorio e Palazzo Madama non sarà affatto facile.
Secondo le ultime indiscrezioni emerse il quadro secondo cui la Presidenza della Camera sarebbe andata ai 5 Stelle e quella del Senato al Centrodestra.
A presiedere al Senato ci sarà Giorgio Napolitano mentre alla Camera ci sarà Roberto Giachetti.
L’accordo sembrava raggiunto quando alla Camera il candidato grillino era Roberto Fico e al Senato un esponente di Forza Italia.
Il problema sorge proprio in questo caso perché il centrodestra non vuole cedere ai 5 Stelle che, dal canto loro, non vogliono sostenere presidenti condannati o accusati.
La Lega aveva accettato l’accordo con Forza Italia per la presidenza del Senato in cambio del sostegno a premier di un candidato della Lega, ovvero Matteo Salvini.
Il diktat dei 5 Stelle però, rischia di far saltare tutti gli accordi e innesca un effetto domino che mette in crisi un sistema già di per se precario.
Quali siano poi le future decisioni non è dato sapere, quello che è certo è che, ad oggi, la scelta è ancora avvolta da un mistero che nemmeno i diretti interessati sembrano conoscere.

