Gestione separata Inps: cos’è, aliquote, a chi si rivolge e cosa cambia nel 2020

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La gestione separata dell’Inps è una forma di Cassa di previdenza sociale dedicata a tutti quei professionisti che per questioni lavorative non hanno garantiti servizi come mutua e TFR.
In questo fondo speciale rientrano i venditori porta a porta, i lavoratori autonomi, i contratti a progetto e collaboratori occasionali. Per iscriversi bisogna compilare un modello apposito e consegnarlo all’Inps, scaricandolo dal loro sito ufficiale oppure direttamente online.

Chi può fare domanda e chi no

Sono ammesse alla gestione separata le seguenti figure:

  • Lavoratori non iscritti alla cassa autonoma
  • I lavoratori con contratto a progetto o co co co, ma non devono superare un certo reddito annuale e far parte del Job Act.
  • Pensionati che prestano collaborazioni continuative
  • Dottorati
  • Spedizionieri
  • Soci di S.r.l. commerciali

Le figure professionali escluse sono:

  • Lavoratori iscritti ad un albo che prevede già una cassa di previdenza dedicata
  • Chi percepisce diritti d’autore
  • Soci fondatori e promotori che partecipano agli utili di Srl ed Spa
  • Borse di studio (esclusi i dottorati di ricerca)

Il modulo da compilare a mano o online

Il modello fac simile è reperibile online alla voce Cod.SC04, in cui vanno inseriti i propri dati anagrafici, la data di inizio dell’attività, eventuale partita Iva e Codice ATECO 2007. Il modulo deve essere necessariamente consegnato entro 30 giorni dall’inizio del lavoro.
Un’alternativa al modello cartaceo è l’iscrizione online sul sito dell’Inps, alla voce “servizi” – “domanda di iscrizione gestione separata”.

Per usufruire dei servizi online è necessario avere un codice PIN (solitamente fornito dal proprio commercialista o patronato). Un’altra possibilità è quella di rivolgersi al registro imprese della Camera di commercio, tramite procedura online detta “comUnica”. In questo caso ci si può registrare assolvendo subito a tutti gli adempimenti amministrativi, di Inps e Inail, l’ottenimento del codice fiscale, della PI e l’iscrizione alla camera di commercio. Ci si può rivolgere anche al numero verde dedicato, il 803164 (qui non è necessario avere alcun PIN).

Versamento dei contributi

In questo caso i pagamenti vengono effettuati nelle regolari scadenze previste (solitamente è il commercialista a comunicarle) tramite F24. I versamenti riguardano il reddito effettivamente percepito l’anno precedente, senza basi imponibili fisse: è suddiviso in acconto per l’anno corrente e saldo dell’anno precedente. Per una giusta compilazione dell’F24, l’Agenzia delle entrate ha fornito un modulo 2020 scaricabile con istruzioni allegate in cui spiega come compilarlo e i relativi codici di tributo e calcolo per la corretta indicazione delle somme dovute.

Reddito massimo e minimo 2020

Il 3 febbraio 2020, tramite circolare n.12, sono state stabilite delle nuove soglie di reddito massimo e minimo per il versamento delle aliquote sulla gestione separata.
Il massimale è fissato a 103.055,00 euro, mentre il minimale a 15.953,00 euro. I contributi vengono elaborati direttamente dall’Inps tramite estratto conto, per cui potrebbero esserci dei lavoratori che non hanno diritto ad un copertura contributiva completa (quelli che non hanno raggiunto il minimale, quindi non saranno coperti per tutti i 12 mesi lavorati).

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