Immuni: l’applicazione per monitorare il Coronavirus nella fase 2

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Si sta sempre più parlando della agognata Fase 2 per il contagio da coronavirus e di conseguenza di tutte le misure da prendere che saranno necessarie. Oltre ad un primo prospetto di riaperture graduali a partire dal 4 maggio, si sta sempre più parlando dello sviluppo e rilascio di una applicazione da estendere per poter monitorare la situazione del contagio. Questa nuova applicazione che potrebbe arrivare sul mercato a breve prende il nome di “Immuni” e avrà lo scopo di aiutare l’Italia a mappare la situazione attuale delle persone eventualmente contagiate.

L’importanza della tracciabilitá dei dati

Una cosa importantissima è tracciare l’attuale situazione di contagio del coronavirus, che ormai è un problema con cui si dovrà convivere. I test sierologici e i tamponi sono di certo la modalità migliore per riuscire a fare una fotografia reale del paese, per avere la percezione effettiva di quanto sta accadendo.

Soprattutto in previsione di una ripartenza e di quella che viene chiamata fase 2 è importante stilare un progetto che sia accurato e molto valido, per evitare che il contagio riparta e che si formino nuovi terribili focolai di coronavirus, che rischiano di essere ancora più difficoltosi rispetto ai primi da combattere.

La scienza senza ombra di dubbio è la prima è unica soluzione reale a questo problema; Tuttavia si può fare affidamento anche su supporti tecnologici all’avanguardia, che possano dare una mano per far fronte a questa terribile emergenza. In questo caso la tecnologia ci viene incontro grazie all’utilizzo di un’applicazione che prende il nome di “Immuni”.

Cos’è l’applicazione Immuni

La tecnologia è una grandissima risorsa per migliorare la nostra vita, ma in questo momento potrebbe addirittura aiutarci a salvaguardare la salute in modo importante. Inizialmente sembrava un’idea davvero difficile da realizzare e soprattutto fin troppo all’avanguardia; Tuttavia, in realtà, la tecnologia sarà la strada da percorrere e che porterà alla creazione di un’applicazione per il tracciamento dei contagi.

L’applicazione “Immuni” progettata da Bending Spoons, avrà l’arduo compito di fare una tracciatura dettagliata dei contagi per tutti coloro che decideranno di scaricarla e interagire con essa. L’ordinanza per la creazione di questa applicazione è stata siglata direttamente dal commissario Arcuri.

Questa applicazione funzionerà tramite Bluetooth e non sarà obbligatoria. Saranno infatti i cittadini a decidere se scaricare questa applicazione sul proprio cellulare e quindi autorizzare l’applicazione all’utilizzo dei dati accettando la privacy.

Questa applicazione di contact tracing,  avrà il compito di tenere sotto controllo la diffusione del coronavirus durante la fase 2, quella di progressiva riapertura delle attività. Il commissario Arcuri ha firmato l’ordinanza in cui viene disposto un contratto di cessione gratuita della licenza d’uso su questo particolare software, nonché dell’appalto di utilizzo gratuito con la società realizzatrice del l’app Bending Spoons. Sarà infatti proprio questa società ad occuparsi nei mesi dell’aggiornamento di questa applicazione.

App non obbligatoria ma consigliata

Nonostante l’importanza sanitaria che ha, questa applicazione non sarà tuttavia obbligatoria. Questo perché comunque sono i cittadini a dover decidere di non voler essere controllati costantemente tramite questa app.

Nonostante ciò è però molto importante che i cittadini in realtà collaborino attivamente e possano fidarsi dell’applicazione “Immuni” e interagire con essa per avere un quadro reale della situazione attuale in Italia e dell’evolversi della malattia. E’ assolutamente fondamentale avere un monitoraggio costante di ciò che sta avvenendo per poter prevenire eventuali nuovi focolai e un peggioramento della situazione attuale.

Immuni è costituita fondamentalmente da due parti. La prima consiste in un sistema di tracciamento di tutti i contatti che sfrutta la tecnologia Bluetooth. Tramite il Bluetooth è possibile rilevare lo smartphone vicino entro un metro di distanza e in questo modo ripercorrere tutti gli incontri fatti da una persona che risulta essere positiva al covid-19.

In questo modo sarà possibile risalire a tutte le persone entrate in contatto con il positivo e tenerle monitorate e isolarle. Ovviamente tutti i codici identificativi saranno anonimi in modo che i vari cittadini non sappiano chi è positivo al coronavirus e chi potrebbe essere un potenziale contagiato.

La seconda parte dell’applicazione Immuni consiste nel tenere un diario clinico che contiene tutte le informazioni importanti dell’utente come il sesso, l’età, tutte le malattie pregresse e anche l’assunzione di eventuali farmaci. Questo diario interattivo dovrà essere aggiornato giornalmente proprio per monitorare i sintomi presenti o l’eventuale evoluzione dello stato di salute in positivo o in negativo

I test sulla applicazione

Questa applicazione deve ancora essere testata, ma sarà davvero qualcosa di fondamentale per la gestione della fase 2 di questa emergenza. Si utilizzerà Immuni in alcune cosiddette “regioni pilota” per valutarne l’effettiva efficacia.

La speranza è quella di una massiccia adesione da parte dei cittadini che con questa applicazione dovranno sentirsi non più deboli, ma al contratto al contrario ben più protetti. Affinché questa applicazione possa effettivamente essere efficace dovrà essere scaricata almeno dal 60% degli italiani.

Solo in questo modo sarà possibile effettivamente avere una fotografia reale del paese e soprattutto a monitorare l’evolversi del covid-19. Nonostante non sia un obbligo scaricare l’app Immuni, è di certo consigliabile anche soprattutto per senso civico e per poter uscire al meglio e al più presto da questa situazione terribile di stallo in cui si trova il nostro paese.

Uno stallo non solamente dovuto alla quarantena e che riguarda lo stare in casa, ma soprattutto a livello economico. L’economia italiana è già in grossa crisi e rischia davvero di affondare a causa di questa terribile pandemia. E’ quindi un diritto ma anche un preciso dovere dei cittadini di tentare di fare davvero tutto il possibile dare una mano al paese, per poter ripartire nel migliore dei modi

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