Espansore mammario: che cos’è? Quando viene inserito nel seno?

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Dopo un intervento chirurgico che comporta la rimozione del seno, esso si può ricostruire tramite le protesi o gli espansori mammari. Ma che cosa sono, di preciso, questi ultimi? Quando si ricorre ad essi?

Com’è fatto l’espansore mammario e quando si usa

La ricostruzione del seno, nella cura del tumore mammario, può essere una parte importante, e in questo caso può essere usato l’espansore, un impianto rigonfiato con una soluzione fisiologica, realizzato in silicone, che somiglia a una protesi vera e propria, nelle sue varie forme e superfici. Quando si deve scegliere tra questo impianto e le protesi, si deve considerare la struttura fisica della paziente e le sue preferenze, nonché gli esiti degli interventi chirurgici e radioterapici.

Per impiantare questo espansore, deve essere passato un certo lasso di tempo dall’intervento oncologico, ma si può anche inserire al termine di quest’ultimo, se le condizioni della paziente lo permettono, in modo che non debba affrontare un’altra operazione chirurgica. Esso viene, in seguito, dilatato a periodi regolari, aggiungendovi una soluzione fisiologica con l’ago ipodermico, attraverso una specifica valvola. Questo tipo di procedura non crea dei fastidi particolari alla donna che vi si sottopone, ma dopo sei mesi, può essere necessario inserire una vera e propria protesi in silicone.

Quanto dura l’intervento? A chi è sconsigliata?

Per un intervento del genere, bisogna ricorrere all’anestesia generale, ed in seguito saranno previsti dei giorni di ricovero (al massimo una settimana). Dopodiché si può continuare a riprendere la propria vita regolarmente, ma senza compiere eccessivi sforzi. Quindi, se una paziente è abituata a fare attività fisica, dovrà chiedere al medico quando potrà ricominciare a farlo, ed evitare altri sforzi inutili al petto. Probabilmente per non correre rischi si dovranno attendere circa due o tre settimane, mentre una doccia di pulizia si potrà fare solo dopo la rimozione dei punti. E’ anche possibile che bisognerà fare dei ritocchi alla mammella, ma lo dovrà sempre valutare il dottore.

Prima dell’intervento, la paziente dovrà informare se sta prendendo dei farmaci e in quel caso sospenderli, smettendo anche di fumare una settimana prima dell’intervento. E’ bene anche che la donna si procuri un reggiseno di un tessuto elastico, della misura adatta a quella del volume del seno. Alla vigilia dell’intervento, si dovrà praticare una pulizia completa, depilandosi le ascelle ed eliminando lo smalto dalle unghie delle mani e dei piedi. Il giorno dell’operazione, si dovrà mantenere il digiuno e indossare una camicia da notte che si possa aprire sul davanti.

Ovviamente, ci sono dei casi in cui tale procedura è sconsigliata, soprattutto se dopo l’intervento la donna dovrà affrontare dei cicli di terapia. In questo caso, per gli interventi di ricostruzione, bisognerà aspettare il termine della terapia, in modo da evitare dei “rigetti”.

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