Dei molti argomenti che stanno tenendo banco in questa fase 2 del Coronavirus e che dall’inizio della pandemia hanno creato molti quesiti, sono le mascherine. Le mascherine sono uno dei requisiti fondamentali, se non il requisito più importante in assoluto, di questa pandemia da Sars Cov 2. Si è molto dibattuto sulle differenti tipologie di mascherina e su quali siano realmente utili per contrastare la trasmissione del virus. Se quelle in commercio nelle farmacie sono la soluzione ottima, non sempre si riescono a trovare e soprattutto si riesce ad avere accesso ad esse a prezzi concorrenziali. Il governo ha imposto il costo delle mascherine a 0.50 centesimi , ma la difficoltà nel reperirle non è affatto poca. Proprio per questo molti si chiedono se ha senso creare mascherine fai da te e se si, con quali materiali.
Cosa troverai nell'articolo:
L’importanza delle mascherine
Le mascherine sono da sempre molto importanti in ambito ospedaliero per evitare la trasmissione di patologie che avvengono per contagio aerobico. Non tutti i virus, infatti, si trasmettono semplicemente con l’aerosol, ma fortunatamente solamente alcuni. Il covid, purtroppo, è uno di quelli che si trasmette molto velocemente tramite contatto aerobico e la pandemia è stata scatenata proprio da questo fatto, in unione con l’apparizione dello stesso mai avvenuta prima.
Il problema Coronavirus è dato proprio dal fatto che il nostro corpo è molto esposto al contagio e non ha anticorpi per fermarlo e dunque le protezioni sono assolutamente necessarie fino a quando non si avrà una buona immunità di gregge e soprattutto medicinali curativi efficaci e vaccini.
Proprio per questo, dall’inizio della pandemia, si è reso necessario l’utilizzo delle mascherine come dispositivo di protezione individuale per contrastare il contagio.
Mascherine che spesso hanno avuto difficoltà ad arrivare, sia negli ospedali che per i comuni cittadini. Se il personale sanitario sempre a contatto con questi pazienti ha la necessità di avere la barriera più efficace per proteggersi, costituita dalle mascherine Ffp3, i comuni cittadini possono utilizzare le semplici mascherine chirurgiche.
Il compito delle mascherine chirurgiche
Le mascherine chirurgiche sono importantissime come barriera contro il virus e soprattutto sono mascherine protettive per gli altri. Chi indossa una mascherina di questo tipo, infatti, commette un gesto altamente altruista poiché la più grande barriera di protezione funziona più per gli altri che non per se stesso.
Mentre le mascherine Ffp3 sono completamente protettive sia per chi le indossa che per gli altri, le Ffp2 sono protettive per se stessi e meno per gli altri, le mascherine chirurgiche sono protettive più per gli altri che per se stessi. Ovviamente la scelta ideale sarebbe utilizzare la prima soluzione di mascherine protettiva per tutti, ma purtroppo non è praticamente possibile reperirle e quelle presenti, sono giustamente destinate al personale sanitario.
Tuttavia, le mascherine chirurgiche, sono un ottimo compromesso che, se indossate da tutti nel modo corretto, possono davvero creare una barriera efficace contro il virus. Proprio per costi e difficoltà di reperimento, molti sono coloro che hanno pensato di creare da se le proprie mascherine. Questa è un’ottima iniziativa e in questo modo è possibile avere a disposizione più mascherine lavabili e intercambiabili. Tuttavia è importante cucirle nel modo corretto e con i materiali giusti, affinchè siano effettivamente utili.

Caratteristiche per creare una mascherina chirurgica
Ciò che cambia davvero nelle mascherine e che fa dunque la differenza nella trasmissione del virus, è il filtro. Le particelle del Coronavirus hanno una dimensione stimata dagli scienziati che si aggira probabilmente tra i 50 e i 200 nanometri (ovvero milionesimi di millimetro). Insieme ad altri agglomerati di virus si riescono a raggiungere anche dimensioni comprese tra i 10 nanometri e i 6 micrometri. Per essere al sicuro, dunque, sono stati studiati differenti materiali che possano filtrare le particelle e non far passare i virus, compreso il coronavirus.
Secondo uno studio che deve ancora trovare conferma del Argonne National Laboratory nell’Illinois, sembra che sia effettivamente possibile cucire mascherine fai da te in grado di contrastare la trasmissione del virus, filtrando l’aria. Ciò che è emerso dagli studi è che occorrono differenti tipologie di tessuto per far si che esistano grandezze differenti tra le fibre, in grado di interagire tra loro per bloccare le particelle del virus.
Quali sono i tessuti per le “mascherine fai da te”
Quello che occorre per fabbricare un a buona “mascherine fai da te”, sono tessuti che possiedono due caratteristiche, meccanica ed elettrostatica. La barriera meccanica ha la funzione di bloccare le gocce di aerosol sia in ingresso che in uscita, fungendo da vera e propria barriera. La barriera elettrostatica, invece, ha il compito di attirare e trattenere tutte quelle particelle sfuggite al primo controllo. In questo modo si ha un’azione duplice, in grado di creare un doppio filtro che minimizza il passaggio e dunque la trasmissione.
Il cotone potrebbe essere un’ottima barriera esterna con azione meccanica, mentre la seta o lo chiffon potrebbero essere molto utili come barriera elettrostatica. Materiali abbastanza facili da reperire e da cucire per creare una vera e propria mascherina.
Occorre però ricordare che è sempre meglio evitare il “fai da te” per usi sanitari. Purtroppo gli studi devono essere confermati e qualora lo fossero, entrano in gioco i differenti spessori dei materiali e anche le modalità di lavaggio che rischiano di danneggiare il prodotto. E’ sempre meglio affidarsi a prodotti certificati e acquistati in farmacia per poter essere sicuri di avere una buona protezione.
Il ”fai da te” è un metodo che può funzionare nell’immediato, qualora servisse una barriera di protezione sommaria. Meglio ricorrere a questo mezzo che non utilizzare nulla.
