Arancione rafforzato: Fontana firma l’ordinanza per la Lombardia

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Da questa sera a mezzanotte nella Regione Lombardia entrerà in vigore il cosiddetto “arancione rafforzato”, misura più stringente rispetto all’arancione per quanto riguarda le misure anti-Covid. visto l’andamento crescente dei contagi e la situazione molto preoccupante, fino al 14 marzo la regione Lombardia avrà misure più stringenti ma che cercano di evitare il lockdown da zona rossa. Una decisione analoga a quella di Fontana, è stata anche presa dal governatore del Friuli Venezia Giulia Fedriga, ma solo per le ex provincie di Udine e Gorizia.

Lombardia in zona arancione rafforzato

Rispetto alla zona arancione, la zona arancione rafforzato ha misure più restrittive che riguardano in particolar modo la scuola. La scuola è stato considerato uno dei fattori di maggior trasmissione del virus e di conseguenza è stato necessario introdurre una misura intermedia tra la zona arancione e rossa che tenesse conto di questo singolo fattore per evitare di andare a pesare in modo eccessivo su altre attività.

Nelle zone arancione rafforzato infatti, saranno chiuse tutte le scuole di ordine e grado e le lezioni si terranno esclusivamente in DAD. L’unica attività che permane anche nella zona arancione rafforzata è quella degli asili nido, considerati fondamentali per le famiglie. In questo modo si cerca comunque di dare sostegno e di contenere l’epidemia che sta nuovamente correndo.

Se la scuola è lo snodo cruciale e più importante, rispetto alla zona arancione cambia anche la possibilità di raggiungere le seconde case. Nella zona arancione rafforzato, infatti, non sarà possibile entrare e uscire dal territorio comunale salvo che per comprovate necessità, ma raggiungere le seconde case non è più incluso tra queste. Inoltre è vietato fare visita ad amici o parenti e verrà preferito il più possibile lo smartworking.

Differenze con la zona rossa

Le regole rispetto alla zona rossa non sono molto diverse, ma il fatto di poter tenere aperti anche i negozi considerati “non essenziali” è un modo per cercare di non dare un freno eccessivo ad una economia già molto in crisi. Il coprifuoco permane in ogni caso ed è impossibile spostarsi dalle ore 22.00 alle ore 5.00. Gli spostamenti fuori dal comune sono permessi esclusivamente con autocertificazione e per comprovate esigenze. Il servizio, come per le zone arancioni, è permesso solo da asporto e negli orari consentiti.

Al momento solo alcune regioni o zone si trovano in arancione rafforzato, ma la situazione sta preoccupando moltissimo. Si parla già di una possibile zona rossa in tutta Italia nelle prossime settimane, soprattutto perchè ci si avvicina anche alle vacanze di Pasqua. Si teme infatti che alcuni possano trasgredire alle regole e provocare nuovi contagi difficili da contenere. Senza contare che il Ministro Dario Franceschini vorrebbe riaprire i teatri dal 27 marzo. Per questo sarebbe opportuno correre ai ripari prima.

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