Lo Stato Sociale: la serata cover di Sanremo dedicata ai lavoratori dello spettacolo

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Nell’anno della pandemia da Covid 19, la scelta di proseguire con il festival di Sanremo è stata molto criticata. Anche il pubblico probabilmente, non ha troppo voglia di una normalità che di fatto non esiste. Seppur lo spettacolo deve continuare, il macigno del Covid incombe e non parlarne o parlarne poco, non sembra essere una strategia particolarmente vincente. Tuttavia ciò che è possibile fare, è portare alcuni messaggi importanti sul palco e trasmetterli a più persona possibile per far capire quale sia la situazione in Italia al momento. La serata di ieri sera dedicata alle cover è stata l’occasione per Lo Stato Sociale di portare sul palco dell’Ariston la difficile situazione in cui versa il mondo dello spettacolo da inizio pandemia.

Il messaggio de Lo Stato Sociale

Senza ombra di dubbio la serata delle cover verrà ricordata non solamente per le interpretazioni di brani del passato, ma soprattutto per l’esibizione de Lo Stato Sociale. La band bolognese sopra le righe per eccellenza, ha voluto portare ancora una volta sul palco più importante d’Italia la situazione attuale in cui versano moltissimi addetti ai lavori del settore dello spettacolo. Uno dei settori più colpiti dalla pandemia.

Durante l’esibizione molti sono stati i luoghi nominati dalla band, che sono ancora chiusi dallo scorso anno e tra questi alcuni non riapriranno più. Una situazione drammatica da cui molti luoghi non sono riusciti a venir fuori senza un sostegno concreto e da cui molti altri rischiano di non salvarsi. I lavoratori del mondo dello spettacolo sono fermi da più di un anno e i ristori non si sono ancora visti. Proprio per questo motivo la band bolognese ha voluto sottolineare quanto sia importante sostenere il settore della cultura che sta sprofondando velocemente in un abisso da cui è difficile uscire. Un messaggio che arriva anche all’indomani dell’iniziativa #ultimoconcerto? a cui lo stesso Lo Stato Sociale, aveva aderito.

L’iniziativa #ultimoconcerto?

L’iniziativa lanciata sabato scorso con l’hashtag #ultimoconcerto? e a cui hanno aderito moltissimi artisti in tutta Italia, proponeva un concerto sabato sera in streaming per sensibilizzare proprio i mancati ristori al settore cultura. Chi si è collegato sabato sera però ha trovato un messaggio inaspettato. Di fatto non c’era alcun concerto ma semplicemente un messaggio di tutto il settore che faceva capire che ciò che stavano provando in quel momento gli spettatori, era esattamente ciò che stanno provando loro da un anno.

Il muro di silenzio che ha avvolto i lavoratori dello spettacolo è preoccupante e ha lasciato moltissime persone sul lastrico. Persone che magari hanno investito tutta la vita non solo in un lavoro ma anche in un sogno. Un sogno spezzato che forse merita una chance in più. Una chance che il Ministro della Cultura Dario Franceschini vuole dare con la firma, arrivata lunedì, di stanziamenti importanti per questo settore. E una chance di attenzione in più che Lo Stato Sociale ha voluto ribadire dal palco del Festival di Sanremo.

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