Crollo campanile San Marco: ecco cosa c’è da sapere su di esso e la sua ricostruzione

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Un fatto che bisognerebbe citare, riguardo la storia dell’Italia, è sicuramente il crollo del campanile di San Marco, simbolo della città di Venezia, crollato nel 1902 ed in seguito ricostruito. Ma come avvenne tale crollo? Cosa c’è da sapere sulla storia del campanile?

La sua storia

Il campanile di San Marco, situato in un angolo dell’omonima piazza, di fronte alla basilica, è uno dei campanili più alti d’Italia, con i suoi 98,6 metri. Esso venne edificato nel IX secolo come faro e torre di avvistamento, e secondo alcuni tale edificazione avvenne su un’altra costruzione romana. La sua edificazione, tuttavia, nelle rimandata a tre secoli dopo e a progettarlo fu il Maestro Buono di Napoli, e due secoli dopo vennero chiamati anche degli architetti olandesi per lavorarci.

Questo campanile venne seriamente danneggiato nel 1489, da un fulmine, e nel 1511 vi fu un terremoto, a colpirlo gravemente, e allora furono ingaggiati nuovi architetti, negli anni successivi, per ristrutturarlo. Fu proprio su questo campanile che nel 1609, Galileo fece una dimostrazione del suo cannocchiale.

Nei secoli successivi venne sempre danneggiato da disastri naturali e poi ricostruito, ma non mancarono artisti e poeti che lo presero da ispirazione per le loro opere, come Goethe o Giovanni Antonio Canal. Nel 1820 venne sostituita anche la statua dell’angelo.

Il crollo, la ricostruzione e i ritrovamenti dei resti sommersi

Il vero e proprio crollo del campanile avvenne nel 1902: in primavera cominciarono già a vedersi delle screpolature e il 14 di luglio crollò del tutto, ma non ci furono vittime (tranne per il gatto del custode), e già nella serata il consiglio comunale cominciò a pensare alla sua ricostruzione, che iniziò l’anno seguente, sotto la guida dell’architetto Luca Beltrami.

Il nuovo campanile venne inaugurato nell’aprile del 1912, per la festa del patrono, e nella vignetta posta ai lati del campanile campeggiavano le iscrizione “Come era, dove era”, con le date del crollo e della sua ricostruzione. Venti anni dopo, lungo la canna del campanile venne anche installato un ascensore. Attualmente, ci sono cinque campane, a cui è stato assegnato il nome delle occasioni a cui erano legati.

Nel dicembre del 2004, in seguito a delle indagini nei fondali marini effettuate nella laguna veneziana, furono rinvenuti dei detriti del vecchio campanile (per lo più mattoni). Il ritrovamento, avvenuto grazie all’intervento del capitano Andrea Falconi e del suo equipaggio, fu molto seguito anche in alcune trasmissione televisioni, come Freedom e Lineablu, nel corso degli anni, e tale scoperta oggi è riportato nel Catalogo della mostra in Palazzo Ducale.

C’è da aggiungere che questo campanile ha influenzato anche la costruzione di altri simili ad esso, e non solo in Italia: i progettisti del Metropolitan Life Insurance Company Tower di New York si sono ispirati proprio ad esso per il suo grattacielo, ed anche il designer della Sather Tower dell’Università di Berkley, in California, ha ripreso quello del celebre campanile.

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