Emergenza Afghanistan: corridoi umanitari per chi scappa da Kabul

0
124

La situazione a Kabul è molto più che drammatica. Le immagini e i civili che cercano di aggrapparsi ad un aereo che decolla per fuggire dai talebani, hanno fatto il giro del mondo. Alcuni di loro hanno preferito morire venendo risucchiati dall’aereo in volo, piuttosto che rimanere nella loro città ormai nelle mani dei talebani. Una situazione terribile quella dell’Afghanistan, abbandonato da tutti i paesi occidentali. Anche il presidente americano Joe Biden, ha sottolineato che non si pente di aver ritirato le sue truppe dichiarando “Non possiamo restare in eterno, e non possiamo morire per una guerra che Kabul non sa combattere”. Parole dure, che hanno lasciato spazio a moltissime polemiche.

La situazione a Kabul

Kabul due giorni fa è caduta nelle mani dei talebani e nuovamente sotto il giogo oscurantista di una dittatura che sta portando il paese indietro di almeno 20 anni. I miliziani hanno chiaramente dichiarato che a breve nascerà “l’emirato islamico” e di conseguenza lo stato afghano verrà brutalmente represso. Una situazione drammatica testimoniata da molte immagini di civili in fuga e dai messaggi che alcuni di loro hanno consegnato ai social.

In particolar modo è il messaggio di una ragazza afghana a lasciare sgomenti nel momento in cui, in lacrime, spiega come a nessuno importi del suo popolo e che gli afghani saranno destinati a sparire dai libri di storia. Una situazione terribilmente drammatica a cui è necessario che il mondo faccia fronte. Le truppe occidentali che hanno abbandonato il paese, non possono abbandonare i civili, che hanno bisogno di essere accolti.

La necessità dei corridoi umanitari

Quello che senza dubbio occorre in questo momento è avere dei corridoi umanitari che possano permettere ai civili in fuga dalla guerra di trovare accoglienza in altri paesi. L’Europa e il mondo devono farsi carico di questa situazione drammatica, anche perchè il paese è sotto assedio e le testimonianze che arrivano sono davvero terribili. Le persone raccontano come i talebani stiano setacciando casa per casa per scovare ancora i civili rimasti e farli prigionieri o ucciderli.

Nella notte Boris Johnson ha chiesto anche un incontro virtuale con tutti gli altri leader del mondo per parlare della situazione di Kabul per affrontarla nel migliore dei modi. La guerra sul suolo afghano è iniziata 20 anni fa e ora l’occidente ha abbandonato quelle terre, ma non può abbandonare i civili. Per questo si stanno cercando soluzioni per aprire dei corridoi umanitari nell’immediato e cercare di salvare quante più persone possibile.

Quello che è certo è che quello che serve è un approccio unitario per questa situazione. Tutti i paesi occidentali devono essere uniti nell’affrontare questa situazione disperata e questa emergenza umanitaria e non. Le soluzioni vanno cercate in fretta per salvare quante più persone possibili.

Ti è piaciuto l'articolo?
[Total: 0 Average: 0]