DDL Zan: il PD fa marcia indietro e non porta il disegno in Senato

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E’ ancora scontro sul DDL Zan, il disegno di legge contro l’omotransfobia che avrebbe dovuto trovare la sponda giusta per poter proseguire e finalmente concretizzarsi, ma che invece è ancora in stand by. Dopo il grande ostruzionismo della destra, quasi nella totalità dei suoi elettori e rappresentanti, adesso sembra essere diventato il PD, uno dei partiti che potrebbero mettere i bastoni fra le ruote a questo disegno di legge. Questo non tanto perchè c’è ostruzionismo da parte del partito, ma perchè comunque di fatto non si decide di proseguire nell’iter burocratico e questo già è un grosso problemi.

Lo stallo del DDL Zan

Nei mesi scorsi si era parlato moltissimo del Disegno di Legge Zan, promulgato da Alessandro Zan, che voleva introdurre l’aggravante dell’omotransfobia quando avviene un reato. Questo provvedimento è molto importante per cercare di arginare reati di questo tipo e soprattutto per riconoscere finalmente la gravità del movente omotransfobico, che ha portato anche alla morte di molte persone.

Anche nomi molto importanti dello showbiz si erano nei mesi passati, mobilitati per far conoscere questo disegno di legge e per portarlo all’approvazione. Uno tra questi era Fedez, che si era pubblicamente molto esposto sulla questione e aveva cercato di portare l’argomento all’attenzione del grande pubblico. Anche parlando direttamente con Alessandro Zan e spiegando questo disegno di legge. Tuttavia, ad oggi, non è ancora stato portato avanti in Senato e questo anche e soprattutto per il volere del PD, sostenitore di questo disegno di legge.

Il blocco del PD

Molti si sono trovati spiazzati dalla decisione del Partito Democratico di non portare avanti e all’attenzione in Senato il DDL Zan in modo immediato. Già c’era stato un rinvio per la discussione di questo disegno a dopo le vacanze estive, mossa che non era particolarmente piaciuta ai sostenitori di questo provvedimento. Ad oggi però, il fatto che il PD non abbia inserito la discussione del disegno di legge come priorità del giorno, lascia molti perplessi e indignati.

“Su questo andremo avanti, punto. Chi ci vuole attrarre in un pantano di negoziazioni vuole solo far saltare una legge necessaria e urgente” queste erano state le parole chiare di Enrico Letta, segretario PD. Parole che lasciavano trapelare una forte volontà di portare avanti questo disegno di legge. Tuttavia al momento non sembra più essere la grande priorità del partito, ma i motivi sono molteplici.

Oltre ad esserci questioni che Letta ritiene più urgenti nell’immediato, la paura è anche per l’effettivo numero di persone a favore di questo disegno di legge. Il fatto che molti esponenti del Movimento 5 stelle siano ancora in dubbio sul da farsi, non aiuta. Portare il DDL Zan in Senato senza modifiche e senza altre negoziazioni, rischia di essere un grande errore. Proprio per questo il PD prende tempo per poter valutare al meglio la situazione.

 

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