Crema al caffè: come si prepara? Con che cosa accompagnarla?

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La crema al caffè si può preparare in diversi modi e per diversi usi. Ad esempio, se ne può realizzare una aggiungendo semplicemente del caffè alla crema pasticcera, per inserirla in dolci o bignè. Per saperne di più, si può continuare a leggere questa pagina.

Crema al caffè con tre ingredienti

Una semplice crema al caffè si può realizzare con tre ingredienti, senza glutine. Si prepara, prima, del caffè con la macchinetta moka (circa 70 millilitri, ovvero una tazzina), poi lo si zucchera e si lascia raffreddare, prima a temperatura ambiente e poi per un paio di ore in frigo.

Passato questo tempo, si montano 300 millilitri di panna fresca, anch’essa fredda di frigorifero, e quando sarà semi-montata si aggiunge il caffè, e si continua a montare il composto. Infine si copre con la pellicola e si lascia in frigorifero per un’ora. Una volta pronta, si potrà preparare per farcire brioche o torte.

La preparazione di una crema come questa, ovviamente si può usare per altri dolci, ma anche possibile farne uno freddo alternandola in un bicchiere con dei biscotti, da far riposare sempre delle ore in frigorifero e poi servire come dolce al cucchiaio. Alcune volte, invece, può diventare un semplice semifreddo, mentre altre volte, se è particolarmente densa, si può inserire in una brioche a colazione, oppure su dei pancake (proprio come alcuni fanno con la crema di nocciole).

Come preparare un buon caffè

Il caffè divenne noto agli europei nel 1600 e proveniva dall’Etiopia, dalla regione di Kaffa, da cui ha preso poi il nome, anche se i primi ad averlo consumato sono stati gli arabi, nel Quattrocento. Il primo vero caffè europeo, tuttavia, lo fece un polacco vissuto in Turchia, e da lì nacquero poi diversi bar e caffetterie ed oggi è la bevanda più consumata al mondo.

Secondo il Consorzio della tutela del caffè espresso italiano, per fare un buon caffè, che è alla base di creme come quella appena descritta, ci sono cinque regole da seguire, ovvero:

  • usare un caffè che è stato macinato da poco, perché già dopo quindici minuti perde il 65 % dei suoi aromi;
  • lasciare erogare il caffè tra i 20 e i 27 secondi, in modo che non perda sempre alcune delle sue proprietà;
  • assicurarsi che il suo aroma non sia mai astringente, perché è segno che è stato macinato da troppo tempo;
  • servirlo ad una temperatura che va dai 90 ai 96° C;
  • controllare che la crema che si forma in superficie sia uniforme e persistente.
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