Elezioni in Francia: ecco perché Macron è stato rieletto

0
148

Il 25 aprile 2022, Macron ha nuovamente rieletto le elezioni con il 58,6 % dei voti, ma cosa ha favorito la sua rielezione? Che cosa si sa di lui? Per saperne di più, si può continuare a leggere questa pagina.

Macron e la sua politica

Emmanuel Jean-Michel Frédéric Macron è nato ad Amiens il 21 dicembre 1977, da madre medico e padre professore di neurologia, ed è il primo di tre figli. Al liceo conosce la moglie, all’epoca insegnante, che sposa poi nel 2007. All’Università studia filosofia, per poi lavorare come assistente editoriale. Passa poi a svolgere il lavoro di ispettore finanziario, impiegato di banca ed infine i primi passi in politica nel 2002.

Nel 2014 diventa ministro delle finanze, vincendo poi le elezioni presidenziali nel 2017. In politica, Macro viene definito da alcuni, per ideologia, socioliberale, e lui in alcune interviste non si è dichiarato né di sinistra né di destra. Per quanto riguarda la sua politica estera, con l’Unione Europea, è noto che su alcune questioni si è dimostrato in contrasto con l’europeismo della sua amministrazione, in particolare in merito alla crisi libica.

A differenza di altri socialisti francesi, lui sostenne le porte aperto verso i rifugiati, sulla stessa linea di Angela Merkel, promuovendo tolleranza nei confronti di musulmani ed immigrati, ma ha anche approvato delle proposte in merito alla sicurezza, soprattutto per contrastare il terrorismo, ed ha aumentato le spese militare di cinquanta miliardi.

La rielezione

Anche se Macron ha vinto le nuove elezioni, non si può dire che il suo margine di vantaggio fosse ampio. Ha sicuramente ottenuto la maggioranza nelle grandi città come Parigi, Lione, Nantes e Tolosa, ma in altre come Marsiglia, Nizza o in Corsica si è avvicinato alle percentuali nazionali. Macron ora è in contrasto con forze radicali, ed ora sembra puntare a nominare un primo ministro donna, e Marine Le Pen ha chiesto di non lasciargli il pieno dei poteri, definendolo autoritario.

E’ anche vero che nelle ultime elezioni c’è stato un boom di astenuti, soprattutto tra i giovani: il 42 % degli elettori tra 18 e 24 anni non è andato a votare, segnando un astensionismo record sul piano globale. Più di un terzo ha dichiarato di pensare che il voto non servisse a molto.

Secondo il politologo Olivier Roy, questa elezione passerà alla storia come il paradosso di Macron, in quanto quest’ultimo è stato rieletto non perché popolare, ma perché l’opzione Marine Le Pen è stata dichiarata da molti inaccettabile, e i sondaggi sembrano dimostrarlo. I francesi, inoltre, sembrano non voler votare più per i partiti politici attuali.

Ad influenzare le elezioni, sicuramente, è stata anche la guerra in Ucraina e le posizioni dell’Europa, ma sei francesi su dieci, in un sondaggio, avevano dichiarato che non avrebbe influenzato le scelte del primo turno.

Ti è piaciuto l'articolo?
[Total: 0 Average: 0]