Vaiolo delle scimmie: a quanto ammontano i casi? Cosa si sa del vaccino?

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Sono mesi che si sente parlare del vaiolo delle scimmie e ci si domanda quanto può essere pericoloso e l’ammontare dei casi. Per saperne di più sulle ultime novità su quest’ultimo, si può continuare a leggere questa pagina.

Le cause e i sintomi

E’ bene prima di tutto parlare della malattia: il vaiolo delle scimmie è un’infezione virale trasmessa dagli animali all’uomo, e fu identificato già alla fine degli anni Cinquanta. Negli anni dei focolai si sono sempre verificati ma solo nel 2022 ne sono stati segnalati molti negli Stati Europei, e perciò è diventato un’emergenza pubblica.

La causa, ovviamente, è il contatto fisico con un’animale infettato, e chi ne è affetto può accusare sintomi come stanchezza, febbre, mal di testa, mal di schiena, dolori muscolari, etc. Entro tre giorni dall’inizio della febbre, poi, si manifesta un’eruzione cutanea che lascia croste, pustole e vesciche. Se si presentano questi sintomi è bene che il soggetto infetto si isoli e chiami il medico.

Non c’è un trattamento specifico, in quanto la malattia si risolve spontaneamente nel giro di due o quattro settimane, e al paziente vengono prescritti antipiretici ed antidolorofici, ma è ovvio che può risultare più pericolo per i soggetti più a rischio, come gli immunodepressi. Inoltre, il soggetto infetto dovrebbe non solo isolarsi, ma anche portare la mascherina in presenza di altre persone e pulirsi le mani (proprio come nel caso del Covid-19).

La situazione attuale

Attualmente, in Italia, hanno superato l’ammontare di seicento casi di pazienti affetti da questo vaiolo, e la situazione non è certo grave, ma il Ministero della Salute sta continuando a monitorare i pazienti infetti.

C’è un vaccino per questo vaiolo, che fornisce protezione, ma finora è stato inoculato solo alle categorie più a rischio, come il personale di laboratorio o persone bisessuali, gay, etc, che hanno rapporti con uomini con specifici criteri di rischio, riportati in una circolare. Alla fine del mese, si prevedono comunque un aumento di questi vaccini, come nel Lazio, il cui numero di vaccinati dovrebbe arrivare almeno a 1200.

Fino ad oggi, i morti in Europa sono stati solo due, ed è uscito negli ultimi giorno il caso di un carabiniere cinquantenne morto a Cuba per questo vaiolo, ed è anche uscito fuori il caso di un uomo siciliano di trentasei anni affetti sia da questa malattia che da Covid ed HIV, ed è l’unico finora ad essere affetto da queste tre patologie in contemporanea.

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