Agcom: multa per gli operatori che cambiano le condizioni contrattuali

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Questa volta a sanzionare le compagnie telefoniche è direttamente l’autorità per le telecomunicazioni, la Agcom, che decide di sanzionare Tim, Vodafone, Wind 3. La sanzione arriva in seguito alla continua introduzione di cambiamenti contrattuali senza informazioni da parte dell’operatore. L’utente dovrebbe essere il primo a decidere il da farsi ma spesso questo non accade. In particolar modo è stato sanzionato il fatto di aver cambiato l’ordine contrattuale addebitando la scadenza del rinnovo contrattuale della tariffa prima della scadenza della stessa.

I cambiamenti contrattuali degli operatori

Che molto spesso gli operatori di telefonia decidessero di cambiare l’ordine contrattuale già in corso d’opera senza interpellare l’utente, era cosa frequente. Più di una volta, infatti, gli utenti non hanno potuto variare immediatamente il loro piano e hanno dovuto attendere il mese successivo agendo d’anticipo rispetto all’operatore per poter rinnovare il contratto. Questo avviene perché, molto spesso, la compagnia telefonica tende a variare in corso d’opera gli obiettivi e le modalità contrattuali prima del rinnovo all’utente.

Questo di certo provoca non solamente fastidio, ma talvolta può anche mettere in difficoltà l’utente stesso soprattutto quando si parla di addebiti pre tempo. E’ infatti proprio su quest’ultimo punto che si è fatto in questi anni forse troppo caos. Le compagnie telefoniche hanno liberamente scelto per gli utenti di addebitare in anticipo la cifra da scalare direttamente dal credito.

In questo modo, l’utente, rischiava di trovare il proprio credito a zero e di avere un telefono di fatto inutilizzabile fino ad una nuova ricarica. Ricarica che però non era stata programmata in quel momento. E proprio per questo motivo che Agcom ha deciso di intervenire con sanzioni piuttosto pesanti.

Le sanzioni di AGCOM

Sono stati gli operatori, questa volta, ad essere pesantemente sanzionati e ripresi dall’agenzia che controlla le telecomunicazioni AGCOM. La motivazione della sanzione riguarda proprio questo comportamento che va a violare dei diritti dell’utente.

L’Agcom ha tirato in ballo il Consiglio di Stato 8024/2019 sullo ius variandi della compagnia telefonica, nei confronti dell’utente sulle condizioni contrattuali. Questa sentenza era stata data in particolar modo sulla questione TIM voce ed ora è stata ripresa e applicata anche a tutte le altre modifiche contrattuali di più operatori e non esclusivamente di Tim.

Gli operatori non possono permettersi di variare a loro piacimento il contratto, soprattutto per quanto riguarda alcuni termini. In questo caso sull’addebito preventivo ancor prima della scadenza del rinnovo dell’abbonamento.

L’utente non potrà quindi trovarsi nella situazione di non avere credito semplicemente per il fatto di aver avuto un addebito pre tempo da parte dell’operatore. Solamente nel momento in cui l’offerta dovrà essere rinnovata, la compagnia telefonica potrà addebitare l’importo della cifra, ma non prima. Quindi ora non dovrebbero più esserci malintesi con gli utenti che possano creare disagi.

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