Jeff Bezos, fondatore ed amministratore delegato di Amazon, tempo fa ha finalmente compreso come mantenere alti i dati di vendita della sua azienda. Ora pare stia facendo lo stesso con i profitti, aumentati di 1,6 miliardi di dollari. La società, che una volta sembrava avere solo un interesse passeggero nel realizzare un profitto, ha dichiarato che il suo reddito netto per il primo trimestre è più che raddoppiato. Sebbene Amazon sia meglio conosciuto come una destinazione per lo shopping su Internet, le sue attività di cloud computing e di pubblicità pare abbiano contribuito in maniera determinante al salto di profitto.

L’aumento dei profitti di Amazon

Jeff Bezos ha individuato le prestazioni del business del cloud computing della società, noto anche come “Amazon Web Services”, parlando di una accelerazione notevole nella crescita. La società ha riferito che il suo reddito netto del primo trimestre, conclusosi il 31 marzo, è stato di 1,6 miliardi di dollari o 3,27 dollari per azione rispetto all’anno scorso che era di 724 milioni di dollari o 1,48 dollari per azione. Le entrate dell’azienda sono quindi salite del 43 percento a 51 miliardi di dollari rispetto ai 35,7 miliardi di dollari dell’anno precedente. Mark Mahaney, analista di RBC Capital Markets ha affermato “Questo trimestre è stato insolitamente forte per Amazon, in cui i risultati sono stati migliori sia per quanto riguarda i ricavi sia per i profitti”. Le entrate di Amazon hanno ricevuto un notevole incremento dall’acquisizione di Whole Foods Markets, negozi fisici appartenenti ora all’azienda che questo trimestre hanno raggiunto delle entrate di 4,26 miliardi di dollari.

Aumento del prezzo del servizio Amazon Prime

Amazon ha ora intenzione di aumentare i prezzi di una delle sue offerte più importanti: l’Amazon Prime, un servizio che include la spedizione in due giorni senza costi aggiuntivi, un servizio di video in streaming che permette ai suoi clienti di guardare film e serie tv originali e non. La società ha infatti dichiarato che a partire dall’11 maggio, per i nuovi membri (16 giugno per coloro che rinnovano l’iscrizione) l’adesione al servizio costerà il 20 percento in più. Amazon, solo negli Stati Uniti, ha più di 100 milioni abbonati al servizio Prime, i cui ricavi sono saliti del 60 percento a 3,1 miliardi di dollari. La società ha versato miliardi di dollari per finanziare nuovi programmi televisivi e nuovi film e serie TV per migliorare il servizio Amazon Prime. Inoltre ha aumentato anche il numero di prodotti disponibili con la spedizione gratuita, essi sono infatti passati da 20 milioni a ben 100 milioni.

 

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