La tragedia avvenuta nella giornata di ieri ha scosso nel profondo l’Italia da ogni punto di vista. Sicuramente in primis viene la vera e propria tragedia umana che ha visto morire molte persone a causa del crollo. Secondariamente l’impatto mediatico a livello nazionale e internazionale è stato molto forte da ogni punto di vista. Questo vero e proprio disastro strutturale ha iniziato a muovere la macchina politica che adesso sta cercando risposte per capire se questa tragedia poteva essere evitata.

Sicuramente non esiste un solo responsabile per quello che è accaduto perchè sono moltissime le parti coinvolte e fare chiarezza non sarà affatto facile. Le opere come questa sono proprietà di autostrade ed è autostrade che dovrebbe prendersene cura. E’ altrettanto vero che lo Stato dovrebbe provvedere ad una adeguata manutenzione, proprio tramite il ministero delle infrastrutture. Lo Stato può intervenire su un’opera privata come questa, proprio perchè il suo compito è la salvaguardia del cittadino.

Il Ministero delle infrastrutture ha l’obbligo di controllare che sul suo territorio tutto funzioni come dovrebbe e che la vita dei suoi cittadini non venga messa a a repentaglio. In questo caso, purtroppo, la negligenza e l’incuria con cui sono state fatte le perizie ha fatto si che si andasse incontro a questa tragedia che non ha lasciato scampo. Oltre allo stato, però, bisogna rivolgere la propria attenzione ad Autostrade, che avrebbe dovuto sapere la situazione così critica di questa struttura.

Proprio Autostrade, infatti, è stata bersagliata anche e soprattutto da un punto di vista economico. Il titolo in borsa di Atlantia è miseramente crollato perdendo fino a 10 punti percentuali e mandando in fumo più di un miliardo di euro. Nella giornata di ieri ha poi recuperato e chiuso a meno 5 ma la situazione rimane molto grave e critica.

Crollo del titolo Atlantia

 

Il fatto che ci siano documenti che affermino che il ponte aveva subito cedimenti strutturali e che, dall’altro lato, Autostrade dichiari di non sapere nulla, sta creando non pochi problemi. Gli investitori non riescono a vedere chiaro in questa vicenda e di conseguenza il titolo di borsa è crollato vertiginosamente. Il fatto che la società Autostrade potesse sapere dell’esistenza di questi gravi cedimenti e non abbia fatto nulla è decisamente un fatto molto grave. gli investitori non sentono più il loro denaro al sicuro investendo in Atlantia.

Alla tragedia si aggiunge dunque una difficoltà economica in più che sicuramente non è passeggera. Il Ministro Toninelli stesso ha menzionato più volte Autostrade ritenendolo l’ente principale che ha causato questo crollo per negligenza. l’incuria con cui è stata tratta questa situazione sta facendo il giro del mondo e la pubblicità per la società Autostrade è tutt’altro che buona. Gli investitori stanno attentamente seguendo questa vicenda che è destinata a durare ancora moltissimo tempo; tempo in cui si dovranno capire le reali responsabilità e soprattutto rimettere in sesto il ponte e mettere in sicurezza tutte le strutture.

Autostrade, dal canto suo, dice di non sapere nulla della situazione o che comunque non che fosse così grave. Secondo i dati di Autostrade nulla lasciava presagire un disastro di queste dimensioni. Le colpe sono ancora da vagliare, discutere e capire ma quello che è certo è che la società Autostrade si trova nel mirino. Il titolo Atlantia sta perdendo quota e si attendono nuovi sviluppi.

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