All’indomani della scelta del presidente Mattarella di non accettare governo 5 stelle e di scegliere al loro posto un governo tecnico che possa trascinare l’Italia prossime elezioni arrivano i commenti da tutte le parti politiche.

Dopo un iniziale susseguirsi di parole, spesso anche eccessive, tutte le parti politiche stanno man mano prendendo posizione.

Oggi è stata la volta di Matteo Renzi.

In proposito a ciò che è accaduto l’ex segretario del PD, e figura ancora molto influente nel Partito Democratico, ha espresso la sua totale disapprovazione per il comportamento tenuto da lega e 5 stelle nei confronti del presidente Mattarella.

Il MoVimento 5 Stelle ha mosso insieme a Giorgia Meloni la richiesta di impeachment per il Presidente della Repubblica per aver posto il veto sul governo.

Matteo Salvini, invece, è stato più cauto e attende di vedere la situazione in modo più chiaro prima di pronunciarsi.

Il pensiero di Renzi

Matteo Renzi, oltre condannare l’operato di Movimento 5 Stelle e Lega, sottolinea quanto secondo lui si stato in realtà Matteo Salvini a muoversi astutamente per far crollare il governo.

Non è solo opinione dell’esponente del Partito Democratico quella secondo cui Salvini avrebbe voluto andare ad elezioni anticipate.

Sicuramente, chi ne sta uscendo più forte da questa diatriba, è la Lega che vede di giorno in giorno aumentare il consenso degli elettori.

Matteo Salvini ha monitorato con cura le oscillazioni dei consensi elettorali durante questi 85 giorni e, in particolar modo, nelle ultime tre settimane.

Il quadro è quello di un’Italia sempre più “verde” e leghista mentre, dal canto suo, il Movimento ha perso punti elettorali.

Salvini si dichiara assolutamente contrario a queste affermazioni e accuse rivolte verso di lui e pronto a portare avanti il suo programma di governo.

Cottarelli, ancora nessuna lista

In tutto questo trambusto, il Presidente Mattarella, ha incontrato nel pomeriggio il premier da lui incaricato, Carlo Cottarelli.

E’ notizia di qualche minuto fa il fatto che Cottarelli si sia presentato al colle ancora senza lista dei ministri poiché, la fiducia, non è ancora stata data.

L’ipotesi di oggi è la più nefasta possibile.

Pare ci sia già una probabile data di voto anticipato, che non sarebbe più ottobre, ma luglio.

Ottobre, seppur come data era ravvicinata, l’Italia avrebbe potuto avere un governo tecnico in grado di varare una nuova legge elettorale.

Con il voto a luglio questo sarà impossibile e le conseguenze, probabilmente pessime.

I mercati europei sono spaventati da questa opzione che mai si era verificata in 70 anni di Repubblica.

Non resta che attendere gli sviluppi e ricominciare una campagna elettorale che, forse, non è mai finita.