Cosa dicono gli esperti a proposito del carbone vegetale? Funziona o no? Quali sono le controindicazioni? Non possiamo negare il fatto che il carbone vegetale non è solo la moda del momento, ma un valido rimedio naturale molto utile in caso di intossicazioni, avvelenamenti e gonfiori addominali.

Ma, come ogni altro ingrediente o alimento, è necessario non esagerare e non eccedere nel consumo, onde evitare problemi di stitichezza e l’incapacità di assorbire nutrienti e principi attivi importanti per il buon funzionamento dell’organismo umano.

Carbone vegetale: meglio evitare l’uso prolungato

Carbone vegetale: sì o no? Ni, il carbone vegetale viene prodotto dalla combustione di legno di pioppo, salice e altre varietà e potrebbe contenere alcune sostanze nocive come degli idrocarburi.

Per questo, è necessario evitare l’uso prolungato del carbone vegetale ed attenersi solo alle posologie indicate sulle confezioni.

Il carbone vegetale possiede proprietà assorbenti ed è sconsigliato un consumo eccessivo perché potrebbe assorbire sostanze nutrienti per l’organismo umano.

Black latte: quali sono le controindicazioni?

Black latte è senza ombra di dubbio il fenomeno del momento: sponsorizzato da molte star soprattutto americane, non è altro che un caffè latte che ha un elevato potere dimagrante. Assicura risultati eccellenti e promette di portare il buonumore, grazie a una serie di componenti dall’aroma piacevole e che stimolano l’allegria.

Tuttavia, al di là di questi pregi è possibile trovare delle controindicazioni?
Senza ombra di dubbio, un utilizzo spropositato e non nel rispetto delle dosi consigliate del prodotto può provocare qualche danno, anche se raramente si tratta di manifestazioni dall’elevata gravità.

A tal proposito, è bene sapere che il principio attivo di Black latte è il carbone attivo: questa sostanza viene ricavata dalla combustione ad altissime temperature di materiali legnosi, in assenza di ossigeno. Si ottiene dunque una polvere molto sottile, di colore nero, capace di bloccare alcune sostanze, tra cui i grassi, evitando l’aumento di peso.

Tuttavia, se il carbone attivo viene utilizzato in maniera inadeguata, può causare alcuni fenomeni spiacevoli tra cui flatulenza, mal di pancia e disidratazione; in letteratura sono segnalati rari casi di ulcere e altre manifestazioni più pericolose.

Il carbone attivo, inoltre, può interferire con alcuni farmaci (tra cui quelli anticoncezionali) e può causare un’anomala – ma non preoccupante – colorazione nera nelle feci.
Ovviamente, le controindicazioni del carbone attivo si applicano perfettamente anche alla bevanda Black latte, di cui è l’ingrediente principale. Il consiglio, dunque, è quello di consultare il proprio medico prima del consumo del prodotto, soprattutto se si segue una specifica cura.

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