Questione di chimica

Il vino rosso, si sa, va bevuto con le carni, mentre sul pesce bisogna sorseggiare un bianco. È una regola che conoscono un po’ tutti ma sono in pochi a sapere che la ragione sta tutta nei tannini. I rossi, infatti, siccome vengono macerati con le bucce, si caricano del tannino che queste contengono. Il tannino, legandosi alle proteine della saliva, asciuga le papille gustative permettendo al grasso della carne di essere assaporato bene. Una cosa che non succede col pesce, a meno di non prendere dei tagli particolarmente grassi, da accoppiare comunque con un rosso molto leggero o un rosé.

Quali sono gli abbinamenti migliori?

L’abbinamento tra vino e carne dipende soprattutto dal tipo di carne e dalla cottura. Per una fetta di vitello spessa e cotta al sangue, ad esempio, meglio un rosso giovane, mentre per una carne grassa e ben cotta, come il bollito o un brasato, è preferibile abbinare un vino vecchio di almeno un paio d’anni, un rosso ben stagionato, da scegliere magari tra i Chianti. Su salsiccia e costolette va molto meglio un Nero d’Avola, oppure un Montepulciano se la cottura è alla brace. Si tratta di abbinamenti classici che servono a servire al meglio le pietanze e a lasciare soddisfatti gli ospiti.

D’altronde, se si vuol fare bella figura durante una cena, è indispensabile abbinare in maniera impeccabile vini e pietanze e puntare sempre sulla qualità, optando, ad esempio, per la selezione di vini Scavino online su Tannico, che spazia dai rossi corposi, ai vini più freschi. Questi ultimi soprattutto sono più adatti agli intingoli, grassi, brodosi e saporiti, sia di carne che di pesce. Bardolino e Barbera, ad esempio, possono essere abbinati anche ad alcuni piatti di pesce, mentre bisogna scegliere un rosso vecchio e molto forte se lo si vuole accoppiare ai formaggi, soprattutto quelli freschi.

Nel settore dei formaggi ci sono abbinamenti ormai considerati classici, come Grana e Parmigiano con il Barbaresco, Pecorino col Chianti, Toma con il Dolcetto, Caciotta col Montepulciano. Ottimo il Marsala secco con il Gorgonzola.

Con i dolci, invece, bisogna bere dei vini molto zuccherini ad alta gradazione alcolica. Squisiti come vini da dessert sia il Passito che lo Zibibbo, così come l’Aleatico d’Elba. Le paste frolle vanno con i vini dolci aromatizzati alla frutta rossa, mentre ai dessert cioccolato e panna, meglio abbinare dei rossi molto alcolici. Per le castagne e i dolci fatti con la loro farina, invece, vanno bene sia il Lambrusco che il Barbera.

Anche le carni bianche hanno i loro abbinamenti particolari e con alcuni piatti è gradito il vino bianco. Pollami e cacciagione ad esempio richiedono un bianco secco robusto, mentre col pollo al girarrosto è perfetto un buon rosé.

Prosit!

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