I controlli nel campo alimentare si stanno facendo man mano sempre più stringenti. Anche Marsala è stata vittima delle ultime scie di controlli ufficiali a causa di un grosso problema riscontrato con la tracciabilità della merce. Sono stati trovati svariati chili di pesce non idoneo alla vendita e senza una tracciabilità corretta, che sono stati immediatamente sequestrati.

Controlli e sanzioni in tutta la Sicilia

Anche Marsala è entrata nel mirino dei controlli alimentari, che purtroppo hanno riscontrato una situazione che ha richiesto una sanzione. Il controllo è stato fatto su svariato prodotto ittico da svariati uffici marittimi. I nuclei della Guardia Costiera di Gela , Porto Empedocle, Trapani, Mazara del Vallo e Palermo hanno effettuato moltissimi controlli nel mese di dicembre.

I controlli hanno riguardato tutta la filiera della pesca. Essi sono scattati per pescherie, ambulanti di strada, mercati del pesce, nonchè mercati rionali e mezzi di trasporto dell’ittico. I controlli incrociati e a tappeto hanno avuto il compito di controllare tutto l’iter seguito dal pesce durante tutte le fasi di lavorazione a partire dalla pesca.

Lo scopo era quello di controllare eventuali irregolarità e soprattutto di dare garanzie ai consumatori. Garanzie che, però, non sono state pienamente rispettate. I controlli, infatti, sono stati in totale 202. Le multe fatte ammontano ad un totale di 24.5 tonnellate di prodotto ittico generico. Anche la città di Marsala è stata interessata da questi controlli e sanzioni.

Le multe a Marsala

A Marsala, come purtroppo in altri punti della filiera, i controlli non hanno dato sempre riscontro positivo. Nella città sono stati infatti sequestrati circa 1500 kg di prodotto ittico di vario genere. Solamente 800 kg di questi sono stati sequestrati ad un motopesca, a causa dell’attività di pesca a strascico durante le giornate di festa.

Le irregolarità sono molte e tutte hanno richiesto una sanzione. Anche nel capoluogo di regione, Palermo, sono stati sequestrati circa 6500 kg di prodotto ittico completamente congelato. Il prodotto era destinato allo smercio tramite mini market ma era sprovvisto di tracciabilità. La maggior parte del prodotto presente aveva origine del Sud-Est asiatico.

Anche a Mazara del Vallo i controlli non sono andati a buon fine. Anche qui, all’interno di un deposito, sono stati trovati circa 2200 kg di prodotto ittico non solo privo di tracciabilità corretta, ma anche scaduto. Una parte del carico trovato senza la giusta etichettatura, ma idoneo all’uso, è stato donato in beneficenza. Le altre 14 tonnellate sono state invece completamente distrutte.

I controlli proseguiranno anche nel nuovo anno, anche a fronte della situazione che, nonostante tutto, è ancora precaria. Molte sono ancora le irregolarità riscontrate e le sanzioni che sono state fatte. Per il nuovo anno la situazione è destinata a ripetersi e le misure, vista la situazione, potrebbero anche inasprirsi.

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