L’importanza di alcuni libri per la vita e senza ombra di dubbio nella letteratura, sono cosa nota. I cosiddetti classici vengono studiati man mano nel tempo e la loro importanza per lo sviluppo culturale e soprattutto per l’osservazione dell’evoluzione, sia della cultura che della natura umana nel tempo, è davvero centrale. Se alcuni libri hanno riscosso immediatamente successo e sono stati scoperti da alcuni editori lungimiranti, per altri la storia è andata in modo differente. Una delle storie senza dubbio più particolari, riguarda il libro “Donne che corrono con i lupi” dell’autrice Clarissa Pinkola Estes. Questo libro è considerato ad oggi una delle pietre miliari importantissime per la psicologia e la spiritualità in particolar modo della donna, perché va ad indagare la vera natura selvaggia che risiede dentro ogni donna, ma la sua storia è davvero molto particolare.

Donne che corrono con i lupi

L’autrice di questo vero e proprio libro culto che ha influito moltissimo sulla vita di milioni di donne è Clarissa Pinkola Estes. La Estes è un’analista junghiana che fonda una vera e propria psicanalisi dell’universo femminile, spiegato attraverso l’immagine della Donna Selvaggia in questo libro. Lei utilizza l’immagine di questa Donna Selvaggia come una forza psichica istintuale e creatrice, descrivendola come una forza al contempo fatta di luci, ma anche di ombre. Questa donna è una Lupa ferina, ma anche una presenza materna, che però non ha l’aura incontrastata che a volte le donne tendono ad avere nello stereotipo comune. Ma è pervasa da insicurezze e paure proprio inculcate degli stereotipi stessi.

Questo libro non ha avuto immediatamente un successo planetario, ma è passato di bocca in bocca e ha raggiunto la grande fama e la grande importanza tramite il passaparola. Un passaparola che senza dubbio ha colpito coloro che hanno deciso di leggerlo. Questo anche e soprattutto grazie al lavoro molto meticoloso e davvero importante fatto dalla psicanalista. Questo al fine di rappresentare questa immagine femminina assolutamente fuori dagli schemi.

La storia dietro la “Donna selvaggia”

L’autrice non ha semplicemente riportato una storia spiegando tutte le luci e le ombre della natura femminile, ma ha fatto una lunghissima ricerca lunga quasi 20 anni attraverso i miti e le fiabe all’interno delle varie culture differenti. Questo ha lo scopo di far comprendere meglio al lettore di cosa si tratti. La ricerca è volta a capire da dove deriva l’immagine stereotipata della donna e soprattutto per scardinare questa granitica certezza. Certezza che sembra ancora pervadere moltissimo le coscienze.

Nel libro attraverso le storie tra le altre di Barbablù, del Brutto anatroccolo, di Vassilissa o molte altre, si riesce ad intuire chi realmente chi sia la donna selvaggia. Ma soprattutto come essa tenda infine a liberarsi delle catene della conformità che la società vuole che ella abbracci. Queste sono storie ascoltate durante la gioventù della Estes. Storie che vengono trasformate in realtà e suggestioni e interiorizzate. Fino a trasformare questo libro in un vero classico intramontabile che spiega tutta la psicologia e la poesia racchiuse nella Donna Selvaggia.

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