Manca meno di un mese alle elezioni politiche del 4 marzo e le tensioni interne al partito di centro sinistra guidato da Matteo Renzi si fanno sempre più accese e si fatica a rimanere tutti insieme su una stessa barca che ha tutta l’aria di fare la fine del Titanic.

Dal lato opposto Di Maio e i suoi cinque stelle non perdono occasione per cambiare idee e strategia d’attacco per poter racimolare più voti possibili e ipotizzano anche eventuali coalizioni possibili post-voto, pur non sapendo esattamente con chi.

La coalizione di centro destra sembra ancora e sempre la più salda e mostra un Berlusconi che negli anni non ha affatto perso la sua volontà di combattere per la candidatura a Premier e utilizza un Salvini e una Meloni sempre più estremisti e populisti per far leva sulle paure degli italiani che, gestite in questo modo, non possono che degenerare in qualcosa di davvero deleterio per tutto il paese, basti pensare al killer di Macerata e ai suoi gesti spropositati ed estremisti inneggianti al fascismo che però non sembrano essere stati condannati da tutti, anzi.

In questo caos generale teso ad acchiappare gli ultimi voti disponibili e a convincere anche gli elettori più indecisi che potrebbero astenersi l’unico che sembra aver messo d’accordo davvero tutte le coalizioni è Fiorello, osannato da tutti i politici a gran voce che sui social non hanno mancato di riservargli grandi complimenti per l’intervento.

Fiorello ha aperto il 68° Festival di Sanremo con un monologo brillante e accattivante in cui non ha risparmiato nessuno e ha badato alla par condicio solo ed esclusivamente per non mandarle a dire a nessun politico sottolineando le falle di ogni coalizione cercando di condire il tutto senza la solita retorica ma cercando di mostrare le due facce della medaglia.

Se da un lato l’incursione, premeditata o no che fosse, all’inizio del suo intervento è stata gestita in toni scherzosi, in seguito al monologo, Fiorello ha posto un monito molto serio rivolto a tutti coloro che dovrebbero salvaguardare il benessere del paese e dei suoi cittadini e non semplicemente litigare per una sedia.

Che la soluzione per il 4 marzo sia quella di votare Fiorello?