Sicuramente non immune al Coronavirus è anche lo sport. Lo sport è certamente uno dei settori molto colpiti da questa pandemia a livello globale. Basti pensare alle Olimpiadi di Tokio 2020 che hanno dovuto subire uno slittamento addirittura di un anno. Un caso eccezionale per una situazione davvero fuori dall’ordinario, purtroppo in senso negativo. Tuttavia le kermesse annullate o rimandate sono moltissime in tutto il mondo. In Italia, in particolar modo, è il Calcio quello che più sta patendo questo stop forzato. Stop che, però, è necessario per la tutela dei giocatori e di tutti gli appassionati in primis. Tuttavia, in previsione dell’apertura delle attività, la speranza è che anche la Serie A possa ripartire. Per questo Gravina ha già preparato un “protocollo di riapertura” per una eventuale ripartenza.
Le polemiche sul calcio
In un momento di grave crisi sanitaria come questa, anche il calcio si è dovuto necessariamente fermare. E’ infatti importantissimo che uno sport come questo che coinvolge moltissimi tifosi e che crea assembramenti di grandi dimensioni, venisse fermato. Purtroppo fare questo passo era necessario, ma tuttavia non sono affatto mancate le polemiche, che durano tutt’oggi.
Se da un lato gli amanti del calcio non vedo l’ora di ripartire e sperano che davvero il 4 maggio possano tornare le partite, molti sono coloro che criticano queste posizioni così preoccupate per quello che alcuni definiscono “solo un gioco”. Il calcio è realmente solo un gioco, ma molti sono coloro che lo seguono e anche coloro che lavorano in questo settore e che, come tutti, hanno necessità di ripartire. Proprio su questo spinoso tema è infatti intervenuto il Presidente della Fgic Gravina.

Il piano di Gravina per la ripartenza
Il Presidente della Figc Gabriele Gravina in una intervista, ha chiaramente appoggiato le speranze del Ministro allo Sport Spadafora sul possibile rientro a maggio. Ha inoltre aggiunto che tutti coloro che non vogliono che il calcio riparta e che remano contro, non vogliono affatto bene al calcio e agli italiani. Sicuramente un’affermazione molto forte, ma che arriva dopo uno strenuo dibattito a distanza che si è aperto da più parti.
In ogni caso Gravina ha affermato di aver già preparato un protocollo per una eventuale e auspicata ripartenza del Campionato di calcio. Un protocollo che ovviamente dovrà contenere tutte quelle azioni per far si che le norme di distanziamento sociale anti-coronavirus, vengano pienamente rispettate.
Ovviamente è impensabile rivedere gli spalti con le persone. Le partite si giocherebbero a porte chiuse per ridurre al minimo una nuova possibilità di contagio. Tuttavia una ripartenza, anche a porte chiuse, sarebbe già un buon compromesso rispetto ad un Campionato che rischia di essere già terminato o che forse riprenderà direttamente il prossimo anno da dove è rimasto.
