Una settimana fa avveniva il tragico incidente in provincia di Lodi per il deragliamento del Frecciarossa costato la vita a due macchinisti. A distanza di una settimana difficile, sembra essere giunti a delle conclusioni per restringere il campo e definire esattamente cosa sia successo. Fin dal principio si è parlato di un problema allo scambio che ha provocato il deragliamento, tuttavia ora si hanno notizie più certe. Sembra infatti che il problema al deviatoio non sia forse stato un problema di morsetti lasciati sul posto, ma di difettosità.

Le indagini sul Frecciarossa deragliato

Questa settimana ha visto moltissime squadre dei agenti impegnate nei sopralluoghi sul luogo dell’incidente. Anche il treno non è stato rimosso per giorni, proprio per permettere tutti i rilievi del caso. Rilievi che devono fare chiarezza sulla tragedia avvenuta la scorsa settimana e che è costata la vita a due lavoratori delle ferrovie. Senza tener conto delle circa 30 persone ferite durante l’incidente che poteva avere conseguenze ben più nefaste.

Inizialmente sono state fatte ipotesi riguardo ai lavori di manutenzione che ci sarebbero stati poche ore prima del disastro. Fin da subito l’attenzione è stata posta su un deviatoio che, a quanto sembra, non era stato posizionato correttamente. Tuttavia con il passare dei giorni, la situazione si sta facendo più chiara e ora si parla di vera e propria difettosità del deviatoio. Ora sono state aperte le indagini e sono state messe sotto accusa tutte le persone che ruotano attorno a questa situazione.

Indagata anche Alstom Ferroviaria

Tra gli altri indagati per il deragliamento compare anche Michele Viale, l’amministratore delegato di Alstom ferroviaria. Il nome di Alstom è stato inserito nel registro delle indagini per permettere degli accertamenti di natura tecnica. Accertamenti che riguardano tutto il processo di realizzazione e controllo proprio dell’attuatore incriminato. Attuatore che viene prodotto all’interno dello stabilimento dell’azienda che si trova a Firenze.

L’attuatore è un elemento importantissimo che serve per regolare nel modo corretto il movimento del deviatoio. Questo pezzo è fondamentale per poter permettere al treno di spostarsi sul binario corretto e far avvenire lo scambio. Secondo le indagini, questo attuatore avrebbe avuto un difetto di fabbricazione, i cablaggi invertiti, e quindi non doveva essere utilizzato. Questo è un particolare che i 5 operai che hanno sostituito il pezzo e i due macchinisti alla guida del treno, non potevano sapere.

Questa evenienza ha fatto scattare l’alert da parte dell’Agenzia Nazionale per la sicurezza delle ferrovie per la National Safety authority dell’Unione Europea. Il procuratore di Lodi Domenico Chiaro, ha infatti emanato mercoledì sera una comunicazione urgente all’Ansf proprio per segnalare questa emergenza. Se infatti fosse un problema riguardante tutto il lotto il pericolo sarebbe molto alto. Per questo sono anche stati sospesi tutti gli attuatori Alstom.

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