La strategia di Draghi: la risposta alla posizione della Lega

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Che all’interno della maggioranza ci sia un grandissimo strappo tra Salvini e il resto del gruppo, è innegabile. Quello che sicuramente il premier Draghi riesce a fare molto bene, è cercare di mantenere atteggiamenti molto diversi, quando è necessario discutere in Consiglio dei Ministri e quando invece è necessaria la sua presenza dalla cabina di regia. La gestione di questa larga maggioranza traspare proprio da questo metodo che utilizza e che effettivamente funziona.

Rottura tra Salvini e il governo Draghi

In tarda mattinata il ministro della Lega Garavaglia solleva tutti i problemi riguardo alla riforma del fisco. Il Presidente del Consiglio Mario Draghi è perfettamente capace di capire che in realtà la problematica dietro questa contestazione è unicamente di origine politica. Per questo motivo Draghi decide di non accogliere la richiesta della Lega di posticipare il varo della riforma fiscale e usa delle parole che non lasciano assolutamente nessun dubbio a riguardo. Draghi incalza Garavaglia con le parole”se vuoi usare questi 20 minuti che abbiamo a disposizione per esaminarlo”.

Chiaramente con questa frase rivolta al ministro Garavaglia si è aperta una frattura ancora più profonda, ma soprattutto Draghi ha fatto perfettamente capire quale sia la sua posizione e il fatto che sia una posizione di totale comando e controllo, nonché di profonda intuizione di tutti i problemi che sono stati portati che purtroppo non hanno nessun’altra origine, se non quella politica. Lo scopo di ciò di conseguenza è quello di andare a creare una frattura in un governo così multiforme che ha bisogno di guidare il paese, però in modo saldo ed efficiente.

La risposta del Ministro Garavaglia

Il Ministro Garavaglia capisce immediatamente dalle parole di Mario Draghi che non c’è lo spazio di mediazione che era stato richiesto. Garavaglia ha controbattuto dicendo che non sapeva se la Lega avrebbe partecipato al Consiglio dei Ministri, Draghi ulteriormente incalza il ministro chiedendo quale sia effettivamente la spiegazione di questa mossa e Garavaglia risponde che “Pensa che sia il catasto”.

Questa risposta molto criptica ma secca, è molto limpida per gli addetti ai lavori. Essa è di fatto è un‘ammissione di colpa per il fatto che il problema sollevato,  in realtà, ha unicamente natura politica. Draghi a sua volta continua il suo percorso e soprattutto controbatte dicendo che quindi sarà il leader del Carroccio Matteo Salvini a spiegare quale sia la problematica. Già Giorgetti stesso che aveva anticipato ad un dirigente della Lega che Matteo Salvini aveva chiesto di non partecipare a tutti i titolari del Carroccio al Consiglio dei Ministri.

Un’ultima battuta che poco lascia spazio a ad altre interpretazioni e che però ci fa perfettamente intuire sia la problematica della Lega, ma soprattutto la risposta di Draghi e la linea di draghi ,è che quando era stato chiesto quale fosse effettivamente la linea della Lega, il titolare di Sviluppo Economico aveva risposto in modo assolutamente criptico con un “boh, chiedete a Matteo Salvini”. Di tutto ciò emerge sicuramente una problematica interna, ma soprattutto la bravura di Mario Draghi nel gestire una situazione difficoltosa, probabilmente in uno dei migliori modi possibili.

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