Gianluigi Buffon ha rilasciato l’11 febbraio 2026 un’intervista esclusiva a La Stampa, dedicata alla situazione della Nazionale italiana. L’ex portiere ha affrontato il tema del mancato stage di preparazione in vista delle qualificazioni al Mondiale 2026, e ha chiarito la posizione del gruppo. Il calendario calcistico ha infatti impedito l’organizzazione del raduno programmato, e le proposte avanzate nelle scorse settimane non sono riuscite a produrre un accordo. La sovrapposizione degli impegni dei club ha reso impossibile individuare una finestra utile prima della gara contro l’Irlanda del Nord, fissata per il 26 marzo 2026.
Niente stage? La posizione di Buffon
Buffon ha spiegato che la squadra non si aspettava degli interventi esterni per risolvere la situazione. L’ex portiere ha dichiarato che il gruppo deve affrontare le difficoltà senza cercare giustificazioni. Buffon ha affermato di essere abituato a fare di necessità virtù, e ha ribadito che l’assenza dello stage non rappresenta un alibi. La Nazionale deve concentrarsi sugli obiettivi sportivi, e deve presentarsi pronta al 100%, mentalmente e fisicamente. L’attuale capo delegazione della Nazionale, nonché ex campione juventino, ha ribadito quanto segue: la priorità è arrivare al confronto con l’Irlanda del Nord con la mente libera da preoccupazioni esterne o rimpianti.
La partita contro l’Irlanda del Nord del 26 marzo 2026 rappresenta il primo banco di prova concreto. Buffon ha indicato quella data come riferimento centrale per il lavoro delle prossime settimane. L’obiettivo è chiaro: fare un primo passo per agguantare la partecipazione alla massima competizione internazionale, così da poter evitare la terza esclusione consecutiva. Chi si chiede “chi vincerà il Mondiale nel 2026?“, dunque, desidera sperare che la nazionale tricolore possa impensierire i big, mettendosi alle spalle il recente (e amaro) passato.
Lo staff tecnico deve inoltre mantenere la condizione psicofisica degli atleti, nonostante la mancanza di un periodo di preparazione condiviso. La gestione dei carichi di lavoro e il monitoraggio costante dei giocatori diventano così due elementi fondamentali. Buffon ha espresso una moderata preoccupazione per l’equilibrio atletico e mentale dei giocatori convocabili, ma ha anche evidenziato dei segnali incoraggianti provenienti da diversi club.
L’importanza di Gennaro Gattuso
Gianluigi Buffon ha dedicato parole al miele a Gennaro Gattuso. L’ex portiere lo ha definito un allenatore eccezionale e un motivatore incredibile. Buffon ha spiegato che l’ex giocatore rossonero mantiene dei contatti settimanali con i giocatori, senza eccezioni. Questo lavoro continuo consente di trasmettere le indicazioni tattiche e di rafforzare il senso di appartenenza, nonostante la distanza. La comunicazione regolare compensa in parte l’assenza di uno stage fisico, che richiede un’ultima precisazione sulle motivazioni.
La mancata organizzazione dello stage nasce infatti da un fitto intasamento dei calendari nazionali e internazionali. Le richieste avanzate dalla Federazione non hanno trovato spazio tra campionati, coppe europee e altre competizioni ufficiali. Buffon ha chiarito che il contesto attuale non ha offerto dei margini di intervento efficaci, chiudendo la diatriba in modo pacifico e diplomatico. La Nazionale deve da sempre adattarsi ad un sistema che concentra molte partite in periodi ravvicinati, dunque – ancora una volta – niente alibi. Perché l’unica cosa che conta è restare sereni in vista della partita contro l’Irlanda del Nord.
