Un massaggio è un ottimo modo per poter alleviare i dolori che tendono a venire con la vecchiaia o dopo un’intensa attività fisica. Ovviamente non tutti hanno la possibilità di recarsi periodicamente in una spa o presso un massaggiatore privato, pertanto, una buona idea potrebbe essere quella di acquistare una poltrona massaggiante in modo da potersi rilassare a casa senza dover andare da un professionista o in una particolare struttura.

Come scegliere la poltrona massaggiante

In molti considerano le poltrone massaggianti come un acquisto non necessario o magari superfluo, tuttavia, non è sempre così. Se utilizzate correttamente, queste poltrone garantiscono benefici importanti per la salute, come ad esempio migliorare la flessibilità, alleviare la tensione muscolare e ridurre lo stress. Ma come fare per scegliere il modello giusto? Prima di procedere con l’acquisto è necessario prendere in considerazione alcuni aspetti come ad esempio le dimensioni, il tipo di massaggio desiderato, il costo ecc. Tuttavia, il vero segreto per non commettere errori è acquistare solamente prodotti di qualità, come ad esempio la poltrona massaggiante Komoder, azienda specializzata in questo settore da anni.

Le dimensioni

Non si può scegliere una poltrona massaggiante prescindendo dalle dimensioni della stessa. Infatti, la poltrona deve adattarsi alla casa, all’ufficio, ecc. permettendo all’utilizzatore di salire e scendere senza intoppi. In genere, la lunghezza media delle poltrone massaggianti è di circa 50 cm, ma i modelli reclinabili ovviamente occupano più spazio, quando distesi. Se si ha un’altezza maggiore, ancora, è necessario optare per modelli dalla grandezza superiore. Al contrario, se si ha poco spazio eduna corporatura esile e mingherlina, è possibile optare anche per modelli dalle dimensioni ridotte. Per quanto riguarda, invece, la larghezza, essa dipende dal peso dell’utilizzare.

Tipo di massaggio

Le poltrone massaggianti possono avere dei meccanismi che permettono di effettuare tipologie di massaggi differenti. I più diffusi sono:

  • Shiatsu: questo massaggio viene eseguito dai professionisti praticando pressioni di alcuni istanti su particolari zone della schiena. Nelle poltrone massaggianti, invece, tale movimento viene replicato attraverso delle sfere che si muovono in maniera circolare in senso orario ed antiorario;
  • Vibrazione: la vibrazione non è un vero e proprio massaggio, ma un modo per rilassare e defaticare la schiena dopo una giornata stancante. In questo caso, le sfere presenti nella poltrona oscillano velocemente producendo un movimento vibratorio;
  • Compressione: il massaggio a compressione è molto utile per eliminare gli accumuli di liquido nelle braccia e nelle gambe, e per distendere i nervi del collo irrigiditi. In questo modo, è possibile ridurre le sensazioni di rigidità e il dolore nelle zone trattate. Nelle poltrone massaggianti, questo trattamento viene effettuato attraverso un meccanismo che utilizza i cuscinetti ad aria che si sgonfiano e rigonfiano a intervalli regolari.

Funzione riscaldante

Tra i diversi modelli di poltrone massaggianti in commercio è preferibile sempre orientarsi su quelle dotate anche di funzione riscaldamento. La termoterapia, infatti, permette di alleviare i dolori muscolari e le tensioni di gambe, braccia e schiena, poiché migliora il flusso di sangue e di ossigeno ai muscoli. In caso di contratture, inoltre, il caldo è un valido alleato poiché ha un effetto vasodilatatore, che permette un afflusso di liquidi maggiore. Ciò significa che le poltrone dotate di funzione riscaldante, associate a quella massaggiante, permettono una sensazione di relax completo.

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