Sardine: l’oceano di Bologna contro il sovranismo

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Ormai il countdown è scattato e mancano solamente 6 giorni alle votazioni in Calabria e soprattutto a quelle in Emilia Romagna. Tra 6 giorni ci sarà il momento della verità per la guida di queste due regioni e in particolare per l’Emilia-Romagna.Tuttavia è un banco di prova anche e soprattutto per il governo Conte che potrebbe vacillare se non addirittura cadere qualora l’emilia-romagna cadesse nelle mani della destra. L’Emilia è sempre stata una regione centrale nelle elezioni nonché una roccaforte rossa molto importante da mantenere. Il passaggio alla destra significherebbe probabilmente la fine del progetto di governo attuale. In queste ore lo scontro, però, non si gioca solamente tra sinistra e destra ma tra Matteo Salvini e le sardine, che ieri hanno letteralmente invaso nuovamente Bologna.

Il momento della verità

Questa sarà una settimana di fuoco per l’Emilia-Romagna e per tutta Italia, poiché siamo al rush finale prima delle elezioni regionali. Elezioni che potrebbero davvero segnare un punto di svolta, sia in positivo che in negativo, per la politica italiana e per il futuro di questo governo.

Una sconfitta della sinistra in vorrebbe dire una sonora sconfitta dell’attuale governo e l’accrescimento di tensioni interne che ci sono da sempre e che diventerebbero davvero delle fratture insanabili. Al momento sembra che Bonaccini, il candidato di sinistra, sia leggermente in vantaggio su Bergonzoni, l’esponente della Lega. Tuttavia, però, i sondaggi non sempre sono concordanti e i punti di distacco sono davvero molto pochi.

L’indecisione regna abbastanza sovrana e l’Italia non sa esattamente che linea guida prendere. L’unica cosa che sembra certa è la risposta che le piazze italiane stanno dando in questi mesi al sovranismo. L’ultima in ordine di tempo è stata quella di ieri a Bologna che ha radunato circa 40 mila sardine.

Le sardine sono diventate un oceano

A distanza di due mesi o poco più dalla prima manifestazione delle sardine in piazza a Bologna in parallelo al comizio di Matteo Salvini al Paladozza, questo movimento ha assunto un ruolo davvero chiave nella politica italiana. Le sardine che ieri hanno ribadito forte e chiaro la loro voce e la loro presenza in piazza a Bologna, hanno chiaramente risposto ad un’immobilità che purtroppo il nostro paese ha sentito per molto tempo.

La risposta al populismo e al sovranismo è arrivata forte e chiara in tutte le piazze italiane e forse era l’alternativa che serviva. Una possibile vincita di Salvini sarebbe di certo una sconfitta  della sinistra, ma forse non delle sardine che di fatto vogliono rispondere ad una immobilità politica a largo raggio e che parla a più realtà che non si sentono rappresentate.

Le sardine sono un movimento di persone che si vuole riunire per far sentire la ricerca di una alternativa e che non vogliono solo slogan e propaganda politica. Cose che ormai da troppo tempo si sono impossessate di questa classe dirigente che non sembra piú in grado di portare da nessuna parte.

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