Terza dose vaccino Covid 19: chi la farà e quando

0
126

Se prima l’opzione terza dose di vaccino era solo una supposizione, ad ora è diventata una certezza. Oltre alle categorie fragili e a coloro che sono a contatto con i pazienti Covid, anche il resto della popolazione è ormai molto probabile che verrà progressivamente vaccinata. Al momento si sta allargando la platea di persone a cui verrà somministrata la terza dose. Inoltre è probabile che progressivamente si estenderà a tutti. Questo anche e soprattutto a fronte del fatto che il vaccino e la sua protezione perdono efficacia a distanza dei sei mesi dalla prima somministrazione.

Somministrazione terze dosi vaccino

In questo momento la somministrazione della terza dose di vaccino contro il Covid 19 è caldamente raccomandata per tutte le persone al di sopra dei 60 anni. Oltre che per ospiti e personale delle Rsa, per gli operatori sanitari e tutti gli esercenti di professioni sanitarie, per le persone più fragili sotto i 60 anni di età. Questo purchè abbiano raggiunto la maggiore età, oltre agli immunodepressi.

L’organizzazione della somministrazione delle terze dosi è affidata alle regioni, che decideranno come organizzarsi. Questo anche perché dipende dalla tempistica delle richieste. Le persone immunodepresse magari non hanno avuto una risposta immunitaria sufficientemente efficace e di conseguenza possono richiedere la terza dose già a partire da 28 giorni dopo la seconda. In tutti gli altri casi invece, la terza dose arriverà a distanza di sei mesi dalla seconda.

Quali vaccini verranno somministrati

Nel nostro paese, indipendentemente dal primo ciclo vaccinale, i vaccini che verranno iniettati saranno quelli ad mRna e quindi Pfizer e Moderna. Nel caso di quest’ultimo, sarà sufficiente solamente mezza dose. Per coloro che hanno effettuato i vaccini non riconosciuti dall’EMA come Sputnik e Sinovac, potranno richiedere la terza dose in un periodo di tempo tra 28 giorni e 6 mesi dal vaccino. Dopo i sei mesi occorrerà effettuare una vaccinazione completa con un vaccino ad mRna.

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha inoltre fatto sapere che probabilmente dal primo dicembre, la campagna per la terza dose verrà ampliata. La platea che riguarderà la terza dose prenderà in considerazione la fascia di persone compresa tra i 40 e i 60 anni. Questo a patto che siano trascorsi sei mesi dalla seconda dose di vaccino.

La paura è anche l’aumento dei contagi sotto il periodo natalizio delle feste e quindi si cercano tutte le strategie possibili per ovviare a questo problema. Problema che comunque persiste anche a fronte di tutti coloro che non hanno ancora deciso di vaccinarsi. L’Italia in ogni caso è abbastanza forte da questo è punto di vista ed è uno dei paesi europei che più ha saputo destreggiarsi nella campagna vaccinale. La situazione al momento è sotto controllo e anche la pressione sulle strutture sanitarie controllata.

Ti è piaciuto l'articolo?
[Total: 0 Average: 0]