Accolto l’appello al Tar di 150 aspiranti medici. Dopo aver superato il test d’ingresso, dichiarato dal Tar illegittimo di Palermo, possono regolarmente iscriversi al primo anno di Medicina presso l’Università di Palermo.

Ci sarebbero altri 500 aspiranti in attesa di appello. L’illegittimità rilevata si basa sulla violazione dell’anonimato. Privacy non garantita, dovuta non al codice a barre, ma a un numero identificativo inserito sulla carta di ciascun candidato. La decisione del TAR è presentata al culmine del dibattito sull’abolizione delle analisi mediche. Il ministro Giannini vorrebbe modellare la selezione per il modello francese.

Ma, bisogna ricordare che per sostenere questi test, gli aspiranti spendono molto denaro in corsi a pagamento, e che spesso le domande sfuggono al campo di conoscenza richiesto dal corso di studi, per il quale si sono presentati. Test sempre più difficili, che sfociano nell’ironia di quiz assurdi, e l’amarezza di chi spende soldi per praticare, un giorno, una professione.

Eppure, una volta che hai inserito i test senza dover frequentare corsi di preparazione. Era sufficiente una buona preparazione delle scuole superiori. Ora è tutto un business.