Diventare mamme comporta, soprattutto nei primi mesi, molto impegno e un’attenzione particolare per il proprio bambino che, non potendo comunicare apertamente i suoi malesseri, devono essere compresi tramite il proprio istinto. E’ il caso della stitichezza nei neonati: controllare che il piccolo evacui normalmente è molto importante per la sua salute, per questo motivo è bene ricorrere ai ripari non appena notiamo qualcosa che non va. Questo non significa assolutamente caricarsi di ansie inutili, quanto prendere le giuste precauzioni per far si che la crescita avvenga tranquillamente e senza intoppi.
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Stitichezza nel neonato
I neonati non sono stitici, poiché assumendo un’alimentazione liquida tramite latte materno o in polvere, riescono ad eliminare senza problemi quello che hanno ingerito. Di solito la vera e propria stitichezza avviene nella fase di svezzamento, con l’introduzione di cibi solidi che richiedono all’intestino un lavoro maggiore.
Il sistema digestivo del piccolo infatti ha bisogno di tempo per formarsi e lavorare correttamente: se notiamo che il bambino fa fatica a defecare ed espelle feci piccole e dure, allora possiamo adottare alcuni rimedi per aiutarlo ad evacuare. Diverso è se il neonato non defeca prima della fase di svezzamento, in questo caso si tratta di “dischezia” ovvero un normale malfunzionamento dello sfintere. Non si tratta di una malattia o nulla di grave, semplicemente il sistema è ancora immaturo e ha bisogno di tempo tra gestire lo stimolo e l’evacuazione. In tutti i casi il problema si risolve spontaneamente.
Sintomi
I sintomi della dischezia sono il pancino gonfio a tamburo, mancanza di evacuazione e disturbi dell’umore del nostro piccolo, che risulterà più capriccioso del solito. I sintomi della stitichezza invece sono feci dure emesse con evidente sforzo, oppure mancanza di evacuazione per periodi superiori alle 48 ore.
Soluzioni
Per la dischezia spesso è sufficiente una lieve stimolazione dell’ano. Molte mamme usano un sottile gambo di prezzemolo, ma sarebbe preferibile usare qualcosa di più consono come i sondini in silicone venduti in farmacia, se non altro perché sono liberi da batteri. Questo metodo non deve essere adottato ogni volta, ma solo se vediamo veramente soffrire il nostro bambino. Una stimolazione continua potrebbe non solo danneggiare la zona delicata, ma anche non permettere il normale sviluppo di collegamento tra stimolo e rilascio dello sfintere. Per la stitichezza vera e propria invece il rimedio è quello di adottare un’alimentazione ricca di fibre e verdure (anche in per la mamma che allatta) o eventualmente, sotto consiglio del medico, usare micro supposte.
Massaggio
Massaggiare il neonato è un’abitudine salutare che aiuta il piccolo a superare i dolori delle coliche e la stitichezza. In una stanza ben riscaldata, spogliamo il bimbo e muniti di olio neutro facciamo dei movimenti circolari sul pancino in senso orario. Prendiamo poi le gambine e muoviamole a bicicletta, pieghiamole sul petto e distendiamole. Facendo 5 minuti di massaggio al giorno aiuteremo moltissimo il nostro neonato a espletare i suoi bisogni senza sforzi.
