Il mercato delle criptovalute è variegato e ricco di asset su cui investire: a parte l’ormai Bitcoin, in proiezione futura, potrebbero suscitare grande interesse per via della loro probabile crescita altre Altcoin.
Nello specifico, si procede all’analisi delle criptovalute in via di sviluppo e delle loro caratteristiche.
Lista criptovalute da includere in portafoglio
Oltre il Bitcoin, quali altre criptovalute includere nel portafoglio degli asset su cui investire? Ecco un elenco succinto con le caratteristiche di ogni moneta virtuale.
- Ethereum: certamente sul podio con Ripple e seconda solo al Bitcoin, questa criptovaluta è tra le più famose in assoluto. Rispetto alla rivale n.1, è differente per obiettivi e capacità e, infatti, la blockchain di Ethereum procede eseguendo codici di programmazione delle applicazioni decentralizzate che, chiaramente, risulta più flessibile.
- La naturale evoluzione è l’Ethereum Classic, simile al suo predecessore, quanto meno fino a dove è stato introdotto l’hardfork, ovvero fino al blocco di 1920000, punto dal quale non risulta più compatibilità tra le due criptovalute Paesi in cui è più utilizzata: Cina.
- Ripple: tra tutte le criptovalute, Ripple sembra essere quella più adatta per investire, almeno fino alla fine dell’anno. Il suo utilizzo è diffuso anche nelle istituzioni finanziarie in quanto essa ben si adatta ai sistemi di regolamento. Da tenere d’occhio la sua crescita per tutti coloro che hanno intenzione di investire in questo settore.
- Bitcoin Cash: caratterizzata dal limite della scalabilità, questa criptovaluta cresce sempre di più in maniera direttamente proporzionale Alle numerose richieste. Purtroppo, questo impone una considerazione importante: Bitcoin non risulta adeguato a gestire operazioni di massa, in quanto la sua velocità di elaborazione dei pagamenti, rispetto ai concorrenti, è di gran lunga molto più ridotta. Con Bitcoin Cash, infatti, si è tentato di migliorare rapidità ed efficienza delle transazioni, aumentando le dimensioni del blocco.
- Cardano: caratterizzato da un’architettura a strati, vanta un’ottima sicurezza. Basata sulla tecnologia peer-reviewed, questa criptovaluta fa uso della tecnologia blockchain non per cambiare il sistema finanziario ma per fare in modo che i meccanismi bancari vengano portati in luoghi in cui, prima, risultavano troppo cari.
- Bitconnect: nata nel 2015, è basata su tecnologia peer- to-peer che consente agli utenti di prestare la propria valuta in cambio di interessi regolarmente considerati a titolo remunerativo.
- Iota: di recente creazione, semplifica le transazioni eliminando i concetti di blocco e blockchain ma, ancora, deve essere ben valutata dato che è molto recente.
- Nem: basato sul linguaggio Java, anche Nem utilizza la tecnologia peer-to-peer, questa criptovaluta sta tentando di migliorarsi ulteriormente per offrire una maggiore scalabilità.
- Litecoin: vanta transazioni a blocchi molto veloci e dimostra un buon valore ed una buona resistenza al tempo che passo. Nonostante sia molto popolare, il suo limite è rappresentato comunque dal costo elevato.
- Monero: attentissima alla privacy, mira a non rendere tracciabili le transazioni e, questa tendenza all’anonimato ha permesso a questa criptovaluta di diffondersi facilmente in tutto il mondo.
- Zcash: è una sorte di clone di Bitcoin, dal quale ha copiato il codice per adattarlo alle proprie esigenze, rendendo le transazioni quasi totalmente anonime, nascondendo l’importo.
- Dash: funzionando su una piattaforma decentralizzata, permette che le transazioni non vengano tracciate. Caratterizzato da una buona rapidità, Dash è stato corteggiato da numerose aziende che gli hanno messo gli occhi addosso a causa di alcune funzionalità.
- Siacoin: ogni contributo alla rete, permette di ricevere una retribuzione grazie all’affitto dello spazio di archiviazione.
- Stratis: l’obiettivo è quello di rendere le operazioni il più semplice possibile per offrire spunti per potenziare il blockchain sulle applicazioni. La scelta di improntare la piattaforma su C # e .net dipende essenzialmente dal fatto che essi siano già molto noti ed in uso su tutti i computer che ospitano Windows.
- Golem: sempre basato su sistema decentralizzato e tecnologia peer-to-peer punta sulla convenienza e l’accesso ad applicazioni complesse.
- Factom: è stato creato per garantire la protezione di dati e sistemi e su questa piattaforma si sta poggiando notevole interesse.
- Lisk: utilizza Java e mira a creare una piattaforma di applicazioni decentralizzate che possa essere a vantaggio degli utenti.
- Waves: molto facile da usare, usa il blockchain con l’obiettivo di consentire a qualsiasi utente di ideare, diffondere e scambiate la propria criptovaluta utilizzando Internet. Decentralizzato, sta provando l’implementazione del sistema Smart-contract.
Per concludere la lista delle criptovalute su cui investire, Qtum è l’ibrido che permette numerose funzionalità e OmiseGo, che ha lo scopo di creare portafogli digitali.
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