Alchilgliceroli: quando la salute va “in apnea”, tutti i benefici per la salute

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Psoriasi e problemi cutanei? Con l’integratore Blue Ocean Aid o BOA si può combattere le lesioni della pelle e tutti i problemi che ne derivano grazie alla sua formulazione innovativa a base di Alchilgliceroli, estratti dal fegato degli squali. Scopriamo tutti i benefici per la salute.

Alchilgliceroli: cosa sono e dove si trovano?

La scienza va in apnea ed è sott’acqua che trova il rimedio per rinforzare il sistema immunitario, grazie agli squali. Infatti, il cosiddetto “oro del mare” è l’olio di fegato di questi organismi marini contiene una ricca quantità di Alchilgliceroli, etero lipidici responsabili dell’ottimo funzionamento del sistema immunitario e, pertanto, si tratta di sostanze che contribuiscono a garantire la lunga sopravvivenza degli squali e la loro presenza nelle acque marine da oltre 450 milioni di anni.

Seppur presenti in minime quantità, anche nel corpo umano troviamo gli Alchilgliceroli, ed ecco perché, allora, il consumo di pesce azzurro e – conseguentemente – di Omega-3, diventa fondamentale e merita di diventare sostanza regina da inserire nei regimi alimentari.

In realtà, di queste sostanze è ricco il latte materno, ma nell’olio di fegato di squalo la loro quantità è 1000 volte superiore.

Alchilgliceroli: quali sono i benefici per la salute umana?

Gli alchilgliceroli, quindi, se assunti quotidianamente in dose compresa tra 3 e 10 gr, fungono da stimolo per sistema immunitario e contrastano le patologie, siano esse causate sia da batteri sia da virus.

Più nello specifico, la somministrazione di queste sostanze comporta:

  • un aumento dei globuli bianchi, dei macrofagi e dei linfociti T e, quindi, degli anticorpi atti a contrastare infezioni, tra cui quelle da HIV.
  • La possibilità di limitare lo sviluppo di patologie cancerogene (in particolare quelle che colpiscono fegato, pancreas, sangue e quelli linfatici) e, contestualmente, di ridurre i danni che possono determinare le terapie radiologiche alle quali si sottopongono i pazienti, grazie anche alle capacità di contrastare la formazione dei radicali liberi.
  • La prevenzione dei danni causati da radiazioni, grazie alla resistenza e all’inibizione alla reazione di fosforilazione.

L’impiego di queste sostanze, tra l’altro, non determina alcun effetto collaterale e prova ne è il fatto che esse possano essere somministrate unitamente ad altre terapie più tradizionali.

In realtà, la loro efficacia è stata testata già in passato dalle popolazioni dei paesi nordici con sbocco sul mare: esse impiegavano l’olio di fegato di squalo per la cura di infezioni, allergie, ferite aperte e nei casi in cui fosse necessario recuperare le forze fisiche, a seguito di percorsi di riabilitazione.

Non a caso, gli squali tendono a conoscere la morte solo ed esclusivamente per vecchiaia e quasi mai per malattia in quanto si confermano una specie non soggetta alle malattie.

Al contrario, l’organismo umano – fin troppo spesso – conosce la morte non per età avanzata ma perché invalidato dalle malattie del secolo. Inquinamento dell’ambiente, poca attenzione alla sana alimentazione, stress, vita sedentaria, in sinergia tra loro, sono prime responsabili della diffusione di determinate patologie. A questo, si aggiunge anche l’eccessivo ricorso ai medicinali che, unitamente alle situazioni sopra indicate, contribuisce a deteriorare il corpo, indebolendo totalmente le sue difese immunitarie.

Gli integratori

In commercio, l’olio di fegato di squalo si può trovare anche sotto forma di integratore, realizzato prendendo a modello e fonte principale la specie Somniosus microcephalus, diffusa in Groenlandia in quanto caratterizzata da un fegato molto grande, che costituisce circa un terzo dell’intero organismo.

Questa composizione organica permette di estrarre oltre 200 kg di olio che contengono, quindi, almeno un terzo in più di Alchilgliceroli.

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