La questione salute è una questione cruciale, soprattutto di questi tempi. Negli ultimi anni c’è stato un progressivo allontanamento dalla scienza e anche i pericoli non vengono più visti come tali. In particolar modo per le malattie infettive è nato un acceso dibattitto sui vaccini che non sta portando buoni risultati. Moltissimi sono i pregiudizi nei riguardi della scienza e non sempre i messaggi che passano sono corretti. un esempio che purtroppo sta prepotentemente tornando alla ribalta è la questione Hiv.Dal momento che negli anni la medicina ha fatto passi da gigante e l’Hiv ha subito davvero un calo e soprattutto una battuta d’arresto se curata, non si ha la reale percezione del problema. Un altro grossissimo problema è quello di considerare l’Hiv un problema legato quasi esclusivamente al mondo omossessuale ma non è affatto così.

La realtà è ben diversa e i dati che emergono dall’anno passato sono davvero preoccupanti. Nel 2017 ci sono state 3443 nuove infezioni da Hiv e riguardano soprattutto la sfera eterosessuale e non omosessuale. Statisticamente si contano circa 5.7 casi di infezione da Hiv ogni 100.000 abitanti. Questo dato, tuttavia, non riguarda solo l’Italia ma, anzi, è perfettamente allineato con la media europea.

Questi dati vengono diffusi proprio ora dal Centro Operativo Aids (COA) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) in previsione della giornata mondiale dell’HIV del 1 dicembre. I dati sono di certo molto allarmanti e quello che emerge è un quadro decisamente preoccupante. Sono molteplici i punti di vista che creano preoccupazione su questa questione.

Perché l’Hiv non se ne è mai andata

Nonostante nel triennio tra il 2012 e il 2015 i casi registrati di Hiv fossero in calo, non si può dire lo stesso degli anni successivi. Con il passare del tempo questo problema è stato progressivamente sottovalutato perché considerato meno importante visti i dati in diminuzione. in realtà questo è stato un grossissimo errore e questo nuovo aumento ne è la prova.

Considerare un’infezione come l’Hiv debellata o comunque in calo costante è stato un errore madornale. Le incidenze più alte di contagio si verificano in Lazio, Toscana e Liguria e la positività coinvolge al 76.2% maschi.

Sottovalutare una problematica come le malattie infettive è un errore grossolano che però può portare a catastrofi enormi. L’idea che il pericolo non sia più così importante quando si nota una diminuzione è grandissimo. E’ necessario intervenire facendo soprattutto formazione e informazione. E’ necessario che si abbia la reale percezione delle cose per poter prendere le precauzioni adatte.

Non bisogna pensare che l’Hiv sia un problema legato solo al mondo omosessuale perché non è così, anzi. E’ importante che soprattutto i giovani sappiano i rischi che corrono facendo sesso non protetto e che il contagio non è una possibilità remota. Tra qualche giorno, il 1 dicembre, la giornata mondiale dell’HIV avrà proprio questo come scopo, l’informazione.

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