Ackee: un alleato per il cuore e per l’intestino o un frutto velenoso?

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Se hai familiarità con la cucina caraibica, allora avrai sicuramente sentito parlare del frutto dell’ackee.

Apprezzatissimo in diverse regioni tropicali, il frutto ackee è ben noto per il suo sapore dolciastro e per la texture cremosa. Vanta un alto contenuto di fibre, una buona quantità di vitamina A, fibra alimentare e di proteine.

Anche se questo delizioso frutto è apprezzato per il suo sapore unico e per i suoi valori nutrizionali, ha “sollevato” non poche polemiche per gli effetti negativi che cagiona sulla salute.

In alcuni casi, questo frutto può essere considerato un frutto velenoso per la presenza di diverse tossine pericolose, se consumato acerbo.

Sei pronto a scoprire questo delizioso frutto giamaicano? Ecco la guida di Marsala Oggi sull’ackee o achee: tutto quello che devi conoscere prima di deliziare il palato!

Che cos’è l’Ackee?

L’albero ackee è una pianta nativa dell’Africa occidentale che appartiene alla famiglia soapberry ed è “imparentato” con il litchi e con il longan.

Questo albero sempreverde cresce a circa 30 metri di altezza e produce foglie di grandi dimensioni, fiori verdi profumati e un frutto a forma di pera conosciuta come la ackee o achee.

Quando il frutto comincia lentamente a maturare, la tonalità cromatica passa dal verde al rosso fino all’arancio, produce tre grandi semi coperti da una polpa bianca, morbida e cremosa, assimilabile alle uova strapazzate.

Si tratta di un frutto super saporito, ma è anche prelibato e ricco di macronutrienti: apporta una buona quantità di proteine, fibre e di vitamine.

Tuttavia, ha effetti negativi sulla salute e può, persino, essere tossico in alcuni casi.

Ackee: Valori nutrizionali

Sul piano nutrizionale, l’ackee è una fonte di fibre e di proteine, contiene una discreta quantità di vitamina A, ferro e calcio.

Una porzione di ackee apporta:

  • 140 calorie
  • 11 grammi di carboidrati
  • 4 grammi di proteine
  • 9 grammi di lipidi
  • 2 grammi di fibra alimentare
  • vitamina A (10 per cento del fabbisogno giornaliero raccomandato)
  • 1,08 milligrammi di ferro (6 per cento del fabbisogno giornaliero)
  • 40 milligrammi di calcio (4 per cento del fabbisogno giornaliero).

Ackee: vantaggi e pericoli per la salute umana

Ackee è un frutto nutriente, ricco di vitamine importanti e di minerali. Tuttavia, non sono poche le preoccupazioni che ruotano intorno all’ackee, se consumato acerbo.

E, allora, è buono o è tossico? L’ackee è una fonte preziosa di fibra, facilita la digestione e favorisce la motilità intestinale.

Numerosi studi hanno dimostrato che aumentare l’assunzione di fibre può aiutare a prevenire i problemi digestivi come ulcere intestinali, emorroidi, costipazione, diverticolite e malattia da reflusso gastroesofageo.

Non solo, ma aumentando l’assunzione di fibre attraverso alimenti come l’ackee, si può anche diminuire la pressione arteriosa e regolarizzare i livelli di colesterolo “cattivo”.

È tossico consumare l’ackee?

Se lo si consuma fresco e maturo, l’ackee è perfettamente sicuro e non cagiona danni alla salute umana.

Il frutto acerbo contiene elevate quantità di ipoglicina A e B, due tossine che possono causare una serie di sintomi gravi, tra cui: basso livello di zucchero nel sangue, vomito, debolezza e anche coma o, persino, morte.

A causa del numero di avvelenamenti da ackee e dei pericoli associati nel consumare il frutto acerbo, la FDA ne ha vietato la vendita fino all’anno 2000.

Oggi, è possibile consumarlo fresco o congelato: la FDA monitora il contenuto di ipoglicina contenuta nell’ackee, in modo tale da garantire la sicurezza dei prodotti importati.

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