È solo dal 2015 che l’Italia ha autorizzato la vendita di medicinali online, ma nel giro di questi pochi anni il giro d’affari dell’ePharmacy non si è fermato e continua a salire, arrivando a sfiorare i 100 milioni di euro annui. In Europa il fatturato complessivo del comparto è nettamente più alto e si stima che raggiungerà i 15 miliardi di euro entro il 2021.
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Le regole per le farmacie online in Italia
È importante sottolineare che le regole adottate in Italia sono molto stringenti, come spiegato anche dal presidente di Federfarma Marco Cossolo, perché “finalizzate a garantire il massimo livello di tutela della salute pubblica”: in particolare, la vendita via Web “è limitata ai medicinali senza obbligo di ricetta medica ed è consentita solo a esercizi fisici, cioè a farmacie e esercizi commerciali autorizzati alla vendita di medicinali, realmente operanti sul territorio”.
Norme stringenti per tutelare la salute
Significa, in breve, che le farmacia online sono una sorta di appendice virtuale dei negozi tradizionali, che propongono solo una parte dei prodotti regolarmente venduti fisicamente ma, allo stesso tempo, possono applicare una percentuale di sconto maggiore e soprattutto ampliare il proprio business estendendosi al di fuori dei confini territoriali.
I numeri dell’ePharmacy in Italia
Allo stato attuale, in Italia sono attivi oltre 19 mila farmacie, 4 mila parafarmacie e 300 corner allestiti in supermercati; sul Web, invece, l’ultima rilevazione (aggiornata a febbraio 2019) segnala la presenza di 776 negozi online, di cui 646 farmacie e 130 parafarmacie. Tra le regioni più dinamiche da questo punto di vista ci sono la Lombardia, il Piemonte e la Campania, che fanno registrare il numero più alto di aperture di farmacie online, mentre la Provincia autonoma di Trento e il Molise vantano solo un esercizio aperto a testa.
Napoli la provincia più dinamica
A livello provinciale è invece Napoli con la sua area a detenere il primato nazionale, con un totale di 73 esercizi autorizzati in questi anni, tra cui DocPeter, farmacia online che è l’estensione virtuale e divisione web della Farmacia Santa Caterina di Caivano, cittadina dell’area Nord della zona partenopea. La provincia napoletana supera per numero di anche quella della Capitale, perché Roma si ferma a 55 punti vendita virtuali, mentre sul podio sale anche Torino con 49. Al contrario, le province di Catanzaro, Gorizia, Isernia, Nuoro, Ogliastra, Sud Sardegna e Rovigo sono le uniche a non aver ancora nessuna farmacia virtuale autorizzata.
Nuove aperture in stallo
Gli esperti però segnalano che la tendenza all’apertura di nuove farmacie online sembra andare a rilento, se non addirittura fermarsi: nei primi due mesi del 2019, infatti, il numero di esercizi autorizzati a operare (che hanno cioè ricevuto il nulla osta dalla Regione di appartenenza e il definitivo via libera del Ministero della Salute) non ha avuto grossi scossoni, variando appena di dieci unità rispetto alla fine del 2018, chiuso appunto a quota 766 farmacie online.
Le procedure per l’autorizzazione
Inoltre, bisogna anche sottolineare che non c’è correlazione sicura tra autorizzazione e attività online: non è infatti detto che le farmacie fisiche tradizionali che hanno richiesto la concessione per la vendita via Internet agli organismi competenti regionali e nazionali abbiano poi effettivamente avviato il business sul Web, aprendo il sito e organizzando la gestione dei processi di vendita.
