Cittadinanza: perché non è una sfiorata tragedia che deve far riflettere

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Dopo la tragedia fortunatamente sfiorata di ieri in cui dei bambini hanno rischiato di rimanere uccisi da un incendio appiccato da un autista di uno scuolabus, è il momento delle riflessioni. Purtroppo da entrambe le parti politiche questa sfiorata tragedia è stata utilizzata a sproposito. Essa è stata usata per colpevolizzare i migranti da un lato e dall’altro attaccare l’operato del governo e giustificare il terribile gesto. La cosa certa è che una persona di cittadinanza italiana quindi un italiano ha fermato un autobus con all’interno i bambini e ha appiccato un incendio.

La dinamica del rogo appiccato all’autobus

Fortunatamente un bambino è riuscito a dare l’allarme e tutti sono riusciti a scappare in tempo per salvarsi. Si è riusciti anche a chiamare i soccorsi affinché l’uomo venisse arrestato. Il bambino coraggioso ha chiamato con un cellulare le forze dell’ordine, che quindi sono potute arrivare sul posto tempestivamente, arrestare l’uomo e portare in salvo i ragazzini.

Il bambino che ha chiamato per salvare i suoi compagni è un bambino nato e cresciuto a Cremona ma che purtroppo non ha la cittadinanza italiana. Al contrario l’autista anche lui di etnia non italiana, ma italiano a tutti gli effetti perché possessore della cittadinanza, ha compiuto questo folle gesto.

Perché il problema reale non è la cittadinanza

Questo caso utilizzato a favore o contro il problema cittadinanza da entrambe le parti politiche in realtà mette bene in evidenza quello che in realtà è importante, ovvero la natura delle persone. La natura delle persone è completamente indipendente dalla cittadinanza e dalla provenienza. Di certo poiché si sente sicuramente molto più italiano e ha diritto di essere italiano un bambino nato in Italia e cresciuto in Italia che si sente tale; soprattutto rispetto a una persona che magari la cittadinanza italiana la possiede ma che in realtà non si sente parte integrante di questa comunità.

Questa questione è molto importante e va trattata non in maniera superficiale. È necessario regolarizzare le persone che si trovano sul territorio italiano i bambini nati sul territorio italiano perché sono una risorsa. Il loro comportamento è assolutamente indipendente dal cittadinanza. Al bambino adesso si vorrebbe dare la cittadinanza italiana dopo il gesto eroico.

E’ di certo più importante che si discuta realmente di questo tema affinché avvenga una regolarizzazione sensata. La cittadinanza è qualcosa di molto importante che non deve essere un “premio”. Non bisogna attendere il gesto di un bambino e una sfiorata tragedia per parlare di questo tema. E’ fondamentale che il problema venga affrontato e risolto. Non bisogna minimizzare sulla questione e soffermarsi solo su questo avvenimento. E’ importante che la politica guardi a questo tema per risolverlo in modo reale e concreto. La regolarizzazione di molte persone che vivono sul territorio italiano ma non hanno la cittadinanza; oltre che un diritto dovrebbe essere un dovere dello stato.

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