Legnano: accusato di tangenti il sindaco della Lega

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Lo scontro tra Di Maio e Salvini si sta facendo man mano sempre più duro e in campo questa volta sembra esserci un nuovo scandalo tangenti. Questa volta però, lo scandalo tangenti sembra colpire al cuore la Lega poiché è indagato proprio per corruzione il sindaco leghista di Legnano.

Il terremoto tangenti a Legnano

Legnano èuno dei posti chiave per la Lega da cui moltissime iniziative sono partite e su cui già la loro fondatore Umberto Bossi aveva puntato moltissimo. Per questo motivo, l’indagine nei confronti del sindaco leghista qui, è di certo un affronto in più nei confronti del partito del vicepremier Matteo Salvini.

È proprio su questo campo che Salvini si sta duramente scontrando con il suo collega e ormai nemico abbastanza dichiarato Luigi Di Maio. Il Ministro dell’Interno ha infatti sottolineato con forza quando in realtà siano almeno 20 anni che esiste una campagna contro la Lega e quindi contro ciò che stanno facendo lui e tutti i suoi collaboratori.

Salvini sottolinea che, di certo, se qualcuno è corrotto deve essere punito e quindi il problema tangenti deve avere le stesse pene per tutti. Tuttavia il Ministro dell’Interno sottolinea quanto siano messi sotto accusa esponenti del suo partito. Ma soprattutto come da anni sembra che ci sia una vera e propria crociata mediatica e interesse da parte delle forze dell’ordine nei confronti della Lega. Interesse che forse non è uguale nei confronti degli altri partiti.

Lo scontro Salvini- Di Maio

Dal canto suo Luigi Di Maio rincara la dose dicendo che rischia di esserci una “Tangentopoli bis” e quindi è necessario smascherare tutti coloro che non si stanno comportando come dovrebbero e che da anni sono coinvolti in questi giri di corruzione. di fatto essi pilotano l’organizzazione interna dei comuni per i loro scopo.

Il sindaco di Legnano, infatti, è stato proprio arrestato per questo motivo. E’ accusato di aver preso delle tangenti e mosso traffici illeciti per pilotare i bandi utili a far assumere chi di dovere. La compravendita di favori è una delle accuse del sindaco di legnano che ora dovrà rispondere delle testimonianze raccolte dalle Forze dell’Ordine.

Luigi Di Maio è stato molto chiaro nella sua espressione dicendo che non possono convivere la corruzione e queste tipologie di tangenti con la sua idea di politica e onestà. Il sindaco di Legnano era stato messo sotto osservazione dal 2017. Nel tempo sono state raccolte moltissime prove contro di lui che ne attestano effettivamente il possibile coinvolgimento in questi loschi affari.

Ovviamente queste sono le accuse, ma è necessario andare più a fondo nella questione. Quello che è certo è che questa indagine andrà anche a fondo di una frattura che ormai si è irrimediabilmente creata tra lega e Movimento 5 Stelle. Frattura che non sembra destinata a risanarsi.

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