Nuove grandissime difficoltà per un esecutivo che già ha moltissimi problemi. Le dimissioni del Ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, aprono scenari tra i più disparati non solo per quanto riguarda il futuro della scuola, ma anche soprattutto su chi sarà alla guida del Ministero. Il toto-nomi è partito fin da subito e sembra convergere su un paio di opzioni possibili. La più quotata sembra essere l’opzione che vede alla guida del Ministero Lucia Azzolina.
La scelta di Lucia Azzolina
Molte sono le variabili che portano al none di Lucia Azzolina, insegnante nonchè sottosegretario proprio al Ministero dell’Istruzione. Azzolina fa parte anche lei del Movimento 5 stelle e segnerebbe, dunque, una lunga continuità con l’ex ministro dimissionario.Molti sono coloro che guardano con interesse questa soluzione e che potrebbero accogliere la sostituzione con Lucia Azzolina, nel migliore dei modi.
Tuttavia non è detta l’ultima parola e la risposta definitiva spetta fondamentalmente al Presidente del Consiglio Conte.Scelta fortemente ribadita anche dal segretario dell’altra forza di governo, il PD. Zingaretti si rimette alla decisione del Presidente che deve essere il solo a poter scegliere. Di certo di fondamentale importanza sono le indicazioni date dal resto dell’esecutivo che, però, sembra sostenere la Azzolina.
È anche soprattutto il leader del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio a dare sostegno a questa candidatura. Candidatura che porterebbe anche più equilibrio dal punto di vista delle quote rose, ora in minoranza. Di certo la quota maschile rimarrebbe in grande maggioranza con un 15-7, ma tuttavia sarebbe un punto in più per la rappresentanza femminile.
E’ necessario scegliere in tempi molto brevi una persona che sia in grado di gestire al meglio la situazione. Situazione difficile e molto complessa che ha la necessità di essere guidata da una persona che conosca la complessa macchina del Ministero. Avere un Ministro in grado di dare il suo parere ed esperto in materia non è forse fondamentale nell’immediato, ma è un grandissimo vantaggio.

Le scadenze del Ministero dell’Istruzione
Le difficoltà in cui versa il Ministero dell’Istruzione in Italia sono molte. In questo momento esistono decreti che devono essere tramutati al più presto in legge e decisioni importanti da prendere. Una di queste è la materia che sarà oggetto della seconda prova d’esame per la maturità che si terrà a giungo e luglio del 2020.
Alcuni, però, sono detrattori della ministra ricordando il concorso che le ha permesso di diventare Preside era già stato fatto una volta diventata ministra. Non era ancora sottosegretario all’istruzione, tuttavia molti sono coloro che non vedo chiaro in questa situazione. La Azzolina è inoltre un volto abbastanza noto anche dal punto di vista televisivo e questo, per molti, non è un fatto positivo. A questo potrebbe ovviare la scelta di Salvatore Giuliano, sottosegretario all’Istruzione del governo di Giuseppe Conte, decisamente meno “televisivo”.