Trasloco d’ufficio: come affrontarlo in sicurezza in Italia o all’estero

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Effettuare un trasloco è sempre impegnativo, sia se si rimane nei confini nazionali sia, soprattutto, se si ha la necessità di spostarsi in un altro paese. Se questo è vero per un privato, anche un’azienda che debba movimentare un intero ufficio può incontrare difficoltà: per questo, è bene affidarsi a professionisti del settore che sappiano come affrontare al meglio tutti i passaggi, dall’imballaggio dei mobili alle pratiche burocratiche per trasportarli sul nostro territorio come all’estero.

Ad esempio, i traslochi di Sinibaldi.com, azienda leader nel settore dal oltre 60 anni, permettono di usufruire di un servizio di prima qualità e dell’esperienza di un team qualificato che mette a disposizione serietà e professionalità. Il tutto al fine di indirizzare il cliente verso la soluzione più adatta alle sue necessità, svolgendo tutte le operazioni con estrema cura e attenzione, sia che si tratti di un trasloco nazionale che internazionale.

Infatti, solo organizzando scrupolosamente il trasloco sarà possibile farlo in modo efficiente e senza perdere preziosi giorni di lavoro, impiegando solo il tempo strettamente necessario.

L’importanza di tutte le fasi del trasloco

Innanzitutto, occorre che la ditta di traslochi prescelta effettui un sopralluogo accurato per farsi un’idea precisa della mole di mobilia e di altri articoli da trasportare. Questo passaggio sarà fondamentale, perché i professionisti sappiano esattamente quali e quanti camion impiegare.

Poi, ovviamente, occorre che tutto venga imballato in modo corretto: i mobili più voluminosi, come armadi, schedari o tavoli potranno anche essere smontati, laddove possibile, per proteggere le varie parti singolarmente con film estensibile. Gli oggetti più fragili e piccoli, invece, potranno essere riposti nella scatole di cartone e ulteriormente protetti con carta pluriball.

Molti amministratori, specie nelle aziende più grandi, preferiscono delegare agli addetti ai traslochi anche queste operazioni, indicando magari come suddividere l’oggettistica: naturalmente, su ogni scatola andrà scritto chiaramente il tipo di contenuto, così da facilitarne l’individuazione una volta a destinazione.

Per caricare sul camion (o sui camion) tutto quanto, i professionisti possono usare dei semplici carrelli trasportatori. Gli stessi camion saranno opportunamente imbottiti e dotati di cinghie apposite per alloggiare e bloccare tutti gli oggetti senza che essi possano mai rovesciarsi o urtare tra loro.

Tra i diversi macchinari impiegati, le ditte specializzate possono servirsi anche di piattaforme con le quali raggiungere un piano alto, così da far passare molti dei mobili dalle finestre.

La documentazione richiesta per effettuare un trasloco

Per quanto riguarda gli aspetti burocratici, sarà cura della ditta di trasloco richiedere tutte le autorizzazioni necessarie al Comune, laddove si tratti di suolo privato, espletando le necessarie pratiche.

Soprattutto se ci si trova in un Paese differente dal proprio, le modalità di occupazione di un suolo, pubblico o privato che sia, potrebbero presentare delle differenze. L’eventuale piattaforma, in questo caso, dovrà essere impiegata solo dopo aver fatto le opportune verifiche.

Ripristinare un ufficio in spazi completamente diversi da quelli di partenza sarà meno difficile se si ha già un’idea della nuova disposizione. Gli operatori saranno in grado di sballare e ricomporre i mobili precedentemente smontati nel giro di poco tempo e lo stesso avverrà con tutta l’oggettistica riposta nelle scatole.

Modalità di trasloco: quali mezzi scegliere

Nel preventivo fatto al cliente, la ditta dovrebbe anche discutere delle varie opzioni di viaggio: un trasloco nazionale di poche centinaia di chilometri può svolgersi comodamente su strada.

Per spostamenti più importanti e lontani, invece, potrebbe rendersi necessario il carico dei beni su aerei o navi cargo. In ogni caso, ancora una volta bisognerà che l’azienda trasportatrice verifichi la presenza di dogane o di leggi in merito al passaggio di beni su suolo straniero: potrebbero rendersi necessari visti, permessi e passaporti.

Ovviamente, ogni soluzione può presentare oneri diversi, ma sarà il rapporto qualità-prezzo a fare la differenza, nonché la necessità di impiegare un numero adeguato di giorni per concludere l’intera operazione e tornare operativi nella nuova sede.

Proprio in virtù del fatto che tutti questi passaggi dovranno essere svolti in sicurezza e nella piena consapevolezza del proprio lavoro, sarà davvero fondamentale affidarsi a esperti del settore.

Che il trasloco riguardi un piccolo ufficio o una grande azienda, si avrà così la certezza di preservare ogni singolo mobile ed oggetto, nonché di provvedere alla loro movimentazione nel pieno rispetto delle normative vigenti.

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